Noemi Lapolla, Miss Basilicata
Spettacolo
L’intervista. A tu per tu con Noemi Lapolla, arrivata tra le finaliste di Jesolo

«Sono una Miss in carriera, infatti farò l’imprenditrice»

Originaria di Matera, ha conquistato la fascia di reginetta della Basilicata

Classe 1997, Noemi Lapolla è stata una delle protagoniste dell’ultima edizione di Miss Italia, classificandosi tra le prime trenta finaliste. Originaria di Matera e detentrice della fascia di Miss Basilicata 2017, Noemi inizia a muovere i primi passi nel mondo della moda già da ragazzina, sempre sostenuta dai suoi genitori.

Come si è avvicinata al mondo dello spettacolo?

«Mi sono avvicinata al mondo dello spettacolo attraverso la passione che sin da piccola avevo per la moda e la televisione. Ancora adolescente mi sono iscritta in alcune agenzie, iniziando così questa splendida carriera».

Quest’anno ha vinto la fascia di Miss Basilicata, che emozione ha provato quando ha ottenuto il titolo?

«L’emozione di aver ottenuto il titolo di Miss Basilicata è stata indescrivibile. La gioia, però, non è stata solo legata al fatto di ricevere la coroncina ambita da tutte le ragazze, quanto piuttosto, dovuta all’onore di poter rappresentare la mia regione in tutto il Paese».

È stata una delle finaliste di Miss Italia, cosa ricorda di questa esperienza?

«Sì, sono stata una delle finaliste di Miss Italia e questa esperienza mi ha lasciato tanta speranza e, allo stesso tempo, grande consapevolezza».

Si spieghi meglio…

«Mi sono resa conto che il mondo dello spettacolo è un mondo difficile a cui è bene accostarsi con i guanti di velluto, in cui è necessario avere sangue freddo e la testa sulle spalle. Sono aperta a tutte le esperienze ho voglia di crescere e di imparare tanto».

Ha dei progetti lavorativi di cui può parlarci?

«Ho dei progetti in Piemonte che si estenderanno poi in tutta Italia ma, essendo una persona scaramantica, preferisco non parlarne fin quando tutto non sarà definito».

È innamorata?

«Sono stata innamorata, ma per il momento il mio cuore è libero. Non mi innamoro facilmente, i miei canoni sono abbastanza dettagliati per quanto riguarda la scelta di un uomo. Posso dire di essere molto passionale e sensibile, soprattutto quando si parla di sentimenti».

Come deve essere un uomo per conquistarla?

«Un uomo deve ispirarmi innanzitutto protezione e, in secondo luogo, deve amare la mia personalità e non cercare di sopprimerla. Sono abbastanza difficile come ragazza e lo ammetto, vorrei al mio fianco semplicemente un uomo. In questa fase della mia vita, però, credo sia il caso di lasciar perdere l’amore e pensare alla carriera».

Come si immagina tra dieci anni?

«Tra dieci anni mi immagino con tailleur e valigetta, vorrei fare l’imprenditrice».

La sua famiglia la sostiene?

«Da questo punto di vista devo ammettere di essere stata davvero molto fortunata. Ho dei genitori fantastici, che sin dal primo giorno hanno assecondato le mie scelte artistiche, gioendo con me delle mie vittorie e sostenendomi nelle situazioni più difficili».

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