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Il Misantropo di Molière all’Astra. «I personaggi come nuovi mostri»

Valter Malosti porta sul palco il capolavoro del drammaturgo francese

Niente riscritture fantasiose, niente distorsioni dal testo originale, il Misantropo di Molière riletto da Valter Malosti insieme con Fabrizio Sinisi, quello che farà il suo debutto questa sera al Teatro Astra di Torino «sarà Molière al 100 per cento». Parola di regista. Si intitola “Molière/Il Misantropo (ovvero il nevrotico in amore)” lo spettacolo che fino al 9 dicembre prossimo porterà sul palco di via Rosolino Pilo il capolavoro del drammaturgo francese in una nuova produzione del Teatro Piemonte Europa realizzata in collaborazione con il Teatro Carcano – Centro d’Arte Contemporanea e Luganoinscena.

Si tratta della prima regia che il neodirettore del Tpe firma per l’Astra e che lo vedrà anche protagonista nei panni di Alceste. «Abbiamo cercato di mantenere le caratteristiche originali del testo – spiega Malosti -, ossia quella miscela tra farsa e tragedia, per cui i caratteri sono del tutto riconoscibili. Ci siamo però ispirati alla commedia italiana degli anni Cinquanta, Sessanta, a quell’umorismo nero, quella farsa nera, per cui i personaggi sono un po’ come i nuovi mostri». Sono loro i comprimari di una storia che ruota intorno ad Alceste, «un filosofo, un nero buffone, un folle estremista del pensiero». Un uomo inadeguato alla realtà e incapace di vivere nel mondo, al quale tenta di sottrarre anche Célimène, una giovane civettuola e amante della vita mondana di cui Alceste si è innamorato e che vorrebbe condurre nella propria vita solitaria. «Ci sono due aspetti da considerare in questa rilettura – è ancora Malosti -, uno riguarda le relazioni uomo e donna, relazioni viste attraverso la lente dell’amore e in cui ci riconosciamo un po’ tutti, e l’altro aspetto è il rapporto tra l’artista e il potere. Se Molière sotto la protezione di Luigi XIV migliorò le proprie condizioni economiche, fu però stretto tra le morse della censura. Nei suoi attacchi all’ordine costituito si sente tutta la forza eversiva della sua ribellione».

Il Misantropo a teatro avrà un suo contraltare anche sul grande schermo. In programma, infatti, martedì 4 dicembre al cinema Massimo la proiezione del film “Molière” di Ariane Mnouchkine (ore 16). Inoltre, sabato 1° dicembre sempre all’ Astra (ore 18) si terrà l’incontro con Valter Malosti in dialogo con lo psichiatra Vittorino Andreoli e con Franca Bruera, docente di letteratura francese all’Università di Torino.

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