pullman 63
Cronaca
CIRCOSCRIZIONE 2

Mirafiori Sud e quelle linee fantasma: «Odissea per raggiungere il centro»

Il 63 passa ogni mezz’ora. Rolandi: «Qui la città dei 15 minuti è ancora utopia»

Da via Negarville a piazza Solferino. Un bel collegamento. Se solo il bus passasse. «Si aspetta mezz’ora, a volte fai prima a piedi», scherzavano ieri i pendolari in strada del Drosso. Il pullman incriminato è il 63, più croce che delizia per Mirafiori Sud. Una linea che doveva essere modificata da Gtt ma che il quartiere, ribellandosi con sit-in e petizioni, ha salvato. E ora chiede più passaggi, «perché arrivare in centro è un’odissea». Eppure è una linea strategica, che permette a chi vive sull’asse strada del Drosso – strada Castello – strada delle Cacce di arrivare nel “salotto” di Torino. Se solo, appunto, i passaggi fossero più frequenti.

Va un po’ meglio, ma neanche tanto, al 34, altro pullman che Gtt voleva cambiare, cancellando la fermata del Valletta. Anche in questo caso, Mirafiori Sud ha fatto le barricate, evitando la modifica. Ma pure quel bus si fa attendere: «Un quarto d’ora, più o meno», stimano gli abitanti del quartiere. Ergo, a parte la sempre funzionale linea 4, la zona sud di Torino sembra molto lontana da quella “città dei 15 minuti” pensata dall’ex amministrazione comunale a 5 Stelle. «Le difficoltà a muoversi verso il centro sono evidenti – racconta il presidente della Circoscrizione 2, Luca Rolandi -. Non è facilissimo spostarsi di giorno, è difficile farlo in fascia notturna perché alcune linee (penso al 63 e al 34) passano poco». Insomma dal piazzale Caio Mario a Stupinigi la musica cambia. E spesso non in meglio. «Per chi vive a Mirafiori Sud – racconta Mariella, una residente -, è complicato muoversi senz’auto. A meno che tu non risieda vicino a piazza Bengasi».

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