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LUCI D’ARTISTA

Ecco i “Miracola” di piazza San Carlo

Dal centro alla periferia: il 29 ottobre si inaugura l’autunno di Contemporary

Sarà una sinfonia di luci decrescenti che a mano a mano si affievoliranno fino a spegnersi del tutto lasciando piazza San Carlo in un black out totale per cinque secondi; poi la piazza tornerà a riaccendersi e questo gioco di alternanze si ripeterà ogni ora, dalle 21 fino a tarda notte. Tutto questo succederà dal 29 ottobre al 12 gennaio del 2020 quando il cielo di Torino si accenderà delle Luci d’Artista, manifestazione con cui si apre ufficialmente l’autunno torinese della Contemporary Art. Novità di questa 22esima edizione della rassegna è proprio “Miracola”, l’installazione luminosa commissionata dal Castello di Rivoli a Roberto Cuoghi e posizionata nel salotto torinese. Un’opera che rende omaggio alle teorie sul rapporto tra luce e ombra di Leonardo da Vinci, nel cinquecentenario della sua morte. «Miracola ha richiesto la collaborazione dei privati e dei locali pubblici della piazza – sottolinea la direttrice del Castello di Rivoli Carolyn Christov Bakargiev – che hanno accettato di sincronizzare le loro luci con quelle dell’opera di Cuoghi».

Con Miracola il 29 ottobre si accenderanno altre 24 installazioni in città, 15 in centro e 10 nelle varie Circoscrizioni. Proprio in una Circoscrizione, la 5, in piazza Montale (dove nel 2017 la luce d’artista “Ice cream” di Vanessa Safavi fu danneggiata causando non poche polemiche) si terrà il primo dei due eventi inaugurali. Alle 16,30 alle Officine Caos si svolgerà la “Festa illuminante” con azioni collettive ispirate a opere contemporanee e con la presentazione degli “Incontri illuminanti” che vedranno la partecipazione dei cittadini. Alle 19,30, poi, in piazza San Carlo il secondo evento con l’accensione di “Miracola” e di tutte le altre 420 mila luci a led di Luci d’Artista. In centro in piazza Carignano tornano le “Cosmometrie” di Mario Airò e in piazza Palazzo di Città il “Tappeto volante” di Daniel Buren. Il “Nido cosmico” di Nicola De Maria si installerà in piazza Carlina per diventare opera permanente, mentre il “Giardino barocco verticale” di Richi Ferrero si posizionerà in via Alfieri 6. «Abbiamo rimesso a posto il Planetario di Carmelo Giammello che presentiamo in via Roma in versione alleggerita – sottolinea l’assessore del Comune alla cultura Francesca Leon – e reinstallato l’opera di Joseph Kossuth sul ponte di corso Vittorio Emanuele per cui era stata progettata». E ancora in Galleria Re Umberto prenderà vita “L’energia che unisce” di Marco Gastini e in Galleria san Federico “Migrazione” di Piero Gilardi. La Mole Antonelliana si illuminerà de “Il volo dei numeri” di Mario Merz e via Lagrange della fiaba di Luigi Mainolfi. In via Garibaldi ci sarà “Noi” di Luigi Stoisa, in via Po “Palomar” di Giulio Paolini, in piazzetta Mollino “Vento solare” di Luigi Nervo e in piazza Carlo Alberto “Cultura=capitale” di Alfredo Jaar.

Altre luci previste all’Outlet Village di Settimo Torinese e in piazzetta Accademia Militare a cura di Paratissima.

In contemporanea con Torino le Luci d’Artista si accenderanno anche a Cuba grazie a una collaborazione con Città de l’Avana.

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