bambino
News
L’INCHIESTA Un cronista si finge un padre preoccupato

«Mio figlio sta male». Nessuno visita a casa il bambino ammalato

La risposta dei pediatri per la febbre a 40: «Lo copra bene e me lo porti nello studio»

Un piccolo corpicino, di due anni appena, costretto a convivere da quattro giorni con la febbre vicina a 40. Nemmeno la tachipirina serve più di tanto, una volta esaurito il suo effetto la febbre ritorna subito altissima. Bene, pure in questo caso, a Torino, è impossibile trovare un pediatra disposto a venire a casa per visitare il bambino.

«Se dovessi andare a domicilio ogni volta che mi chiama il genitore di un bimbo con la febbre alta passerei le mie giornate in macchina. Mi spiace ma non è proprio possibile». Questo è l’esito della prima delle sei telefonate che abbiamo fatto scegliendo alcuni pediatri dell’Asl in servizio in diverse zone della nostra città. Ci siamo finti una coppia di genitori di un bimbo piccolo, abbiamo chiesto aiuto, ci siamo mostrati preoccupati. Niente. La soluzione caldeggiata dai dottori è una soltanto: «In questa stagione ci sono migliaia di bambini malati, lo vesta bene, lo porti qui in ambulatorio e lo visitiamo». Così ci risponde un pediatra in servizio in zona Santa Rita. Gli diciamo che secondo noi il bimbo sta troppo male per mettersi in macchina, che preferiremmo venisse qualcuno a casa. «Non si può proprio fare, mi dispiace. Venite qui, fare un viaggio in macchina non può essere certo deleterio».

+++ CONTINUA A LEGGERE NEL GIORNALE IN EDICOLA OGGI +++

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Giubileo - Casa funeraria
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo