Minestramaria
I gusti di una volta
IL PIATTO FORTE

Minestra marià o riso al verde con spinaci, uova e formaggio

Ecco il piatto tipico piemontese nato dalla tradizione contadina

La chiamavano minestra “marià” o ancora “riso al verde”. Di fatto, era un modo di utilizzare creativamente alcuni dei più importanti prodotti agricoli del Piemonte, tra cui il riso. Come noto, una vasta porzione del nostro territorio è destinata a risaia: tra Vercelli, Casale Monferrato e Novara, a partire dal XIII-XIV secolo si è diffusa la risicoltura, che fece la fortuna di questa zona specialmente tra Otto e Novecento, quando le risaie si diffusero enormemente.

Il riso è dunque un prodotto squisitamente piemontese, e squisito è anche il piatto che andiamo a presentare: la minestra “marià” o “riso al verde”, tipica del Monferrato e della pianura tra Milano e Torino. “Marià” significa sposato, in lingua piemontese: dunque, si tratta di una minestra maritata, sposata cioè con la verdura. Va detto che anche in altre tradizioni gastronomiche, come quella campana, si trovano delle minestre maritate, ma sono diverse da quella piemontese che pone l’accento sulle verdure.

Infatti, protagonisti di questo piatto sono il riso, gli spinaci e l’uovo. Si tratta di una ricetta robusta e ricca, tipica della realtà contadina, specialmente del periodo primaverile, quando si raccolgono gli spinaci nell’orto. Per preparare la minestra marià si prenderanno circa cinquecento o seicento grammi di spinaci freschi; lavati per bene e tolta la terra, verranno tritati e appassiti in una casseruola con del burro (o anche appassiti al vapore), quindi si aggiungerà del brodo caldo. Secondo la tradizione, andrebbe prediletta una pentola di terracotta.

Quando il brodo arriverà a bollore si getterà anche il riso, poniamo duecento grammi. La cottura deve continuare fino a quando il riso non risulta morbido: si potrà eventualmente anche aggiungere un po’ di latte per rendere la minestra più gustosa. Posta la minestra in una zuppiera, si aggiungerà anche un uovo sbattuto, con un po’ di parmigiano grattugiato.

Prima di servire nei piatti, dovremo lasciar riposare la zuppa per far legare bene la crema di uovo e formaggio. Una variante occitana o comunque delle montagne piemontesi consiste di aggiungere alla minestra anche delle erbe aromatiche, per rendere il tutto più saporito. Alla minestra marià andrebbe associato un buon vino del territorio piemontese, magari un barbera o un nebbiolo.

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