La foto a corredo del post su Facebook del sindaco di Moncalieri
Cronaca
Nel giorno della grande emergenza

Minacciato di morte per non aver chiuso le scuole, il sindaco di Moncalieri posta tutto su Facebook

Il messaggio di Paolo Montagna ai ragazzi che lo hanno insultato: “Un giorno capirete, non vi denuncio”

Minacciato di morte per aver deciso di tenere aperte le scuole lunedì scorso, durante l’emergenza maltempo. A raccontarlo, attraverso un post su Facebook, lo stesso sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna. Le minacce, come spiegato dal primo cittadino, sono arrivate attraverso i social in seguito all’annuncio, alle 18.41 di domenica, che l’indomani le scuole cittadine non sarebbero state chiuse.

A quel punto sono scattati insulti, contumelie e una sequela di espressioni irriguardose. Auguri di morte a lui e ai suoi cari, offese, ingiurie, persino un inquadramento di Montagna come “capo della camorra”, condite quasi sempre da “like” e da cenni di approvazione da parte di altri utenti.

“Superata l’emergenza, voglio prendermi lo spazio per rispondere ai ragazzi che sui social hanno commentato la mia scelta di tenere aperte le scuole”, è l’inizio del post del sindaco con, in allegato, le testimonianze di alcune minacce ricevute. “Cari ragazzi, volevo dirvi che li ho letti tutti i vostri messaggi, come faccio sempre. Mi rivolgo a voi, direttamente. Mi rivolgo a chi ha scritto e a chi ha approvato con un like. A voi che siete, nessuno escluso, il nostro futuro”.

Niente denunce, in ogni caso: “Qualche annetto fa, come voi, ho avuto 16, 17, 18 anni. E mentre facevo tante cazzate, ho avuto la fortuna di incontrare chi, facendo anche fatica, mi instillava il dubbio che si potesse fare in un altro modo. È un dubbio che vi auguro di ascoltare, sempre. Per questo, a chi mi ha consigliato di denunciare chi ha scritto questi commenti, ho spiegato che non è questo il mio compito. Ho spiegato che i ragazzi hanno bisogno di modelli e di esempi, non di lezioni di comportamento”.

Infine un invito al confronto: “Come sindaco compio scelte ogni giorno e mi sforzo di fare le scelte che ritengo più giuste, non sulla base del consenso che possono produrre, ma si fondano su quello che ritengo l’interesse di Moncalieri e dei moncalieresi. Auguri, ragazzi. Perché un giorno neppure troppo lontano toccherà a voi. E quel giorno, spero potrete essere fieri della vostra Comunità, come lo sono io”.

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