Migranti: senza scarpe e guanti, salvati sulle montagne torinesi dagli uomini del Soccorso Alpino
News
L’intervento del soccorso alpino a Bardonecchia

Migranti senza scarpe e guanti in mezzo alla neve, salvati sulle montagne della Val Susa

Sono stati ritrovati a quasi 1.800 metri d’altitudine nella zona del Colle della Scala. In sei, con gli arti congelati: stavano cercando di valicare il confine francese

Sono stati ritrovati a quasi 1.800 metri d’altitudine, senza scarpe e senza guanti, con gli arti congelati sulle montagne di Bardonecchia, mentre cercavano di valicare il confine francese. Sei migranti sono stati tratti in salvo dagli operatori del Soccorso alpino piemontese nella zona del Colle della Scala (1.726 m), in alta Valle di Susa.

MIGRANTE RECUPERATO SULLA CARROZZABILE
Un migrante, in difficoltà a causa della neve e del freddo, è stato recuperato lungo la strada carrozzabile che conduce al Colle della Scala. Sul posto è stata inviata un’ambulanza che ha prestato i primi soccorsi.

IL SECONDO INTERVENTO ALL’ALBA
Il secondo intervento all’alba, quando la gendarmerie francese ha contattato la centrale operativa del Soccorso alpino segnalando cinque persone in difficoltà, sempre lungo la strada per il Colle della Scala, in territorio francese. Una squadra di soccorritori è partita con gli sci ai piedi, sempre in condizioni climatiche proibitive, raggiungendo i dispersi intorno alle ore 6.45. Due di loro presentavano congelamenti importanti agli arti, uno aveva addirittura perso le scarpe nella neve alta, mentre un altro era privo di guanti.

SOCCORSI E TRASPORTATI A VALLE
I migranti sono stati trasportati a valle e consegnati alle autorità per il ricovero e le operazioni di riconoscimento. Dalla scorsa estate le montagne nei dintorni di Bardonecchia sono interessate da importanti flussi di migranti che tentano di passare il confine con la Francia. Oltre a un lavoro di presidio quotidiano dei versanti maggiormente percorsi, il Soccorso alpino ha realizzato un volantino informativo che mette in guardia sui rischi della montagna.

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo