L'arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia
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IL MESSAGGIO

Migranti, l’arcivescovo di Torino: “Non accogliere è pericoloso”

Monsignor Nosiglia approfitta del tradizionale incontro di Natale con i giornalisti per tornare a spezzare una lancia in favore dell’accoglienza

L’arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, approfitta del tradizionale incontro di Natale con i giornalisti per tornare a spezzare una lancia in favore dell’accoglienza. Trasformare in clandestini i migranti finora accolti e accompagnati da chi si occupa di accoglienza, avverte, può essere pericoloso.

NATALE SIA FESTA DELL’ACCOGLIENZA
“Con il Natale – afferma l’arcivescovo – Dio non ci ha dato dei regali o dei beni, ma un bambino, una persona da riconoscere e accogliere: il Natale deve essere quindi la festa dell’accoglienza, un valore che deve guidare le nostre azioni non solo in questo periodo ma sempre”. “Gli immigrati che noi abbiamo accolto, 300 a Torino e altrettanti fuori città – spiega – avevano tutti il permesso di soggiorno umanitario. Se non l’avranno più sarà un grande problema, diventeranno clandestini, e questo è pericoloso”.

AVVIARE PERCORSO INDIPENDENZA IMMIGRATI
“La difficoltà vera – aggiunge – non è tanto l’accoglienza, che in qualche modo si fa, ma il necessario percorso di accompagnamento verso l’indipendenza degli immigrati. Servono permessi di soggiorno adeguati e possibilità di lavorare. Non è una questione di carità ma di giustizia, e operare per un mondo più giusto dovrebbe essere lo scopo della politica”.

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