Edili in corteo a Torino
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La manifestazione

Migliaia di lavoratori edili sfilano in corteo a Torino: “#contrattosubito”

Lo sciopero è stato indetto a livello nazionale per chiedere il rinnovo del contratto scaduto da diciotto mesi e che interessa un milione e mezzo di addetti

Migliaia di lavoratori edili provenienti da tutte le regioni del Nord Ovest hanno attraversato le vie del centro di Torino. Il corteo, aperto dallo striscione #contrattosubito, è partito da piazza Castello e ha percorso via Po, via San Francesco da Paola, via Mazzini e ha raggiunto piazza Bodoni dove ha tenuto il comizio conclusivo il segretario nazionale della Fillea Cgil Alessandro Genovese, a nome di Fillea, Filca e Feneal.

SCIOPERO INDETTO PER IL RINNOVO DEL CONTRATTO
Una delegazione ha raggiunto la sede Ance in via San Francesco da Paola. Lo sciopero è stato indetto a livello nazionale per chiedere il rinnovo del contratto nazionale scaduto da diciotto mesi e che interessa un milione e mezzo di addetti.

LE ALTRE RICHIESTE DEI LAVORATORI
Al centro della protesta, oltre al contratto, lavoro, sicurezza nei cantieri, misure per la previdenza integrativa e pensionamento anticipato. “Nonostante una ripresa significativa in diversi paesi Ue già dal 2015 – ha detto Genovesi nel comizio che ha concluso la manifestazione – ancora oggi in Italia la domanda interna registra una riduzione e gli investimenti in costruzioni di famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni sono diminuiti negli ultimi 7 anni del 35%, con centinaia di migliaia di posti di lavoro persi e di aziende fallite. Bisogna investire in un contratto che consolidi chi sta già in alto, aiuti chi può e vuole migliorare e metta un freno definitivo a chi invece non ha né voglia, né spessore per fare il salto”.

 

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