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Buonanotte

Ma mi faccia il piacere!

Uno che è stato sostenitore di Renzi, che avversa Trump da sempre, che dal 2011 è ospite fisso della Gruber a La7, che dal 2015 ha un programma suo in prima serata su Rai3, che dal 2013 è opinionista del NYT, il giornale più Dem degli States, secondo voi può essere di destra? No. E infatti Beppe Severgnini è “gauche-caviar”, il classico intellettuale radical chic. L’altro giorno l’ha sparata grossa. Questo preambolo, badate bene, non è un “argumentum ad personam”. Non voglio deridere l’uomo perché non so confutare le sue idee. E’ solo perché la sua uscita è davvero comica. Sul New York Times ha proposto di assegnare agli immigrati le terre abbandonate del sud Italia, perché diventino dei coloni “come succedeva coi legionari nell’antica Roma”. Ma ha mai dato un colpo di zappa, sciur Pepin? Ha mai parlato con un contadino vero? Non sa com’è difficile coltivare terre così aspre da essere state abbandonate da chi pur vi era nato ed era abituato alle fatiche che richiedono? Ve li vedete voi gli immigranti con Smartphone e Adidas, quelli che rifiutano la pastasciutta scotta dei centri di accoglienza, spaccarsi la schiena sui pendii appenninici o del Gennargentu? Legga la storia recente dell’Africa, Beppe, non quella di Roma antica. Quella che per decenni fu una delle nazioni più ricche dell’Africa, la Rhodesia, oggi si chiama Zimbabwe ed è alla fame. Perché? Perché nei secondi anni ’90 il dittatore nero Mugabe ha espropriato tutte le fattorie dei bianchi, che prosperavano, e le ha date ai neri, che sono falliti in pochi anni. Lei pensa davvero, professore, che quei neri, nell’assurda ipotesi che accettassero di essere confinati lassù, farebbero prosperare l’alta Sila?

collino@cronacaqui.it

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