negozio distrutto debito
Cronaca
MONCALIERI

«Mi devi restituire 500 euro»: lo pesta e gli devasta il negozio

Impresario vittima di una tentata estorsione per la seconda volta in due anni
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Botte e minacce di morte contro l’impresario funebre, che a suo dire aveva con lui un debito di 500 euro.

I carabinieri della compagnia di Moncalieri hanno arrestato un giovane muratore di 24 anni, Simone Squillace, di La Loggia. Aveva chiesto alla sua vittima, un 45enne titolare di un’agenzia di onoranze funebri di corso Trieste, in Borgo San Pietro a Moncalieri, di saldare un debito ma quando la sua vittima si è rifiutata di “saldare il conto” gli si è avventato contro percuotendolo al corpo e al viso. In un raptus di rabbia se l’è anche presa con gli arredi del locale, distruggendoli in parte e danneggiando la vetrina prima di allontanarsi.

Una brutta storia di tentata estorsione a cui i militari, intervenuti prontamente, hanno messo la parola fine. A chiamare i soccorsi sarebbe stato lo stesso impresario funebre, spaventato dall’aggressività del suo aguzzino. I carabinieri, intervenuti nel giro di qualche minuto, sono infatti riusciti a bloccarlo poco distante dal negozio.

Si tratta della seconda tentata estorsione ai danni dell’imprenditore nel giro di pochi anni. Nel 2019 infatti era stato protagonista di un episodio analogoAll’epoca era finito nella rete di due strozzini che per mesi lo avevano tenuto sotto scacco con la continua richiesta di soldi. Anche in quel frangente, l’imprenditore era stato minacciato più volte, anche fisicamente, tanto da indurlo a consegnare somme di denaro per un totale di 10mila euro. Sempre in quell’occasione, i due strozzini gli avrebbero anche sottratto un furgone con lo scopo di venderlo per farci dei soldi. Una situazione insostenibile che però aveva dato all’uomo, ormai esasperato dalle continue vessazioni, la forza di rivolgersi alle forze dell’ordine per denunciare lo stato di prostrazione in cui viveva.

Ora toccherà ai militari far luce su quest’ultima vicenda. Gli investigatori hanno anche in corso gli approfondimenti per appurare la natura del presunto debito dell’impresario nei confronti dell’aggressore.

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