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Cronaca
I TRASPORTI

Metro, pioggia di soldi da Roma: «Per Torino il modello Genova»

Finanziata dal governo la tratta della nuova linea Rebaudengo-Porta Nuova

Un miliardo e 21 milioni di euro, più altri 828 milioni già stanziati dalla Finanziaria del 2019. Per un totale di circa un miliardo 840 milioni di euro per la nuova metropolitana di Torino. Così il governo sostiene, con un mega finanziamento a fondo perduto, la realizzare della seconda linea di metrò. La lettera dal Ministero era già arrivata da qualche giorno, ma il sindaco Stefano Lo Russo ha voluto che tutto fosse messo nero su bianco prima di poter “cantare vittoria”. «Oggi è una giornata storica per la nostra città» attacca in conferenza stampa e, dopo un doveroso ringraziamento al governo, si toglie un sassolino dalla scarpa: «Nel 2015 ho firmato personalmente la delibera che avviava questo corposo iter. Ci abbiamo sempre creduto e oggi è una grande soddisfazione fare questo annuncio da sindaco». La prima tratta della linea due della metropolitana, che va da Rebaudengo al Politecnico, è finanziata. «Rappresenta una risposta ai problemi della zona nord della città – sottolinea il sindaco -. Sarà uno straordinario strumento di rigenerazione urbana». E così dove oggi c’è il Trincerone, Lo Russo e l’assessore alle Grandi Infrastrutture Paolo Mazzoleni immaginano «un boulevard». La conferma del finanziamento poi permette «di pensare alla progettazione verso sud» accenna Lo Russo. La prossima tappa da raggiungere è quella che porta la metropolitana in piazza Santa Rita. L’intenzione del Comune è di chiudere la gara entro il 2022, con un appalto integrato.

Il finanziamento c’è. Ed è a fondo perduto, ma la città pagherà comunque una sorta di pegno. «Si congela momentaneamente un’altra operazione che avevamo in programma – spiega Lo Russo -. Il prolungamento della linea 12 verso l’Allianz Stadium». Un progetto dal valore di 222 milioni. «Il prolungamento della linea 12 non sarà perso, è solo in stand by – assicura l’assessore ai Trasporti Chiara Foglietta -. Torneremo alla carica perché è un progetto molto convincete». C’è poi la questione delle infiltrazioni malavitose da affrontare. Il Comune intende sottoscrivere un protocollo con la prefettura sul modello di quello portato avanti per il ponte Morandi. «L’idea è quella di replicare il modello del sindaco Buci per la ricostruzione del Ponte – spiega Lo Russo -. Lui era commissario straordinario e questo ha aiutato molte procedure, ma auspichiamo ci possano essere controlli non solo sulle imprese, ma anche sulle persone fisiche che lavorano dentro i cantieri».

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