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Cronaca
IL CASO

Metro, caos tra Porta Nuova e Bengasi: terzo “blackout” in meno di tre mesi

Bus sostitutivi strapieni e pendolari imbufaliti. Gtt: «Lavoreremo di notte per risolvere il problema». In mattinata corse di nuovo regolari

Zero convogli, utenti imbufaliti e bus sostitutivi – in ritardo – strapieni. E’ il risultato di un altro, ennesimo, guasto alla metro, che si è fermata nel tratto tra Porta Nuova e Bengasi, in entrambe le direzioni. E se i disagi lungo la tratta sono iniziati domenica, i problemi più grossi si sono verificati ieri mattina e sono proseguiti per tutto il giorno.

Dalle 5.30, orario di inizio servizio, a causa di un problema tecnico, otto fermate erano inutilizzabili, con i treni che arrivavano fino a Porta Nuova e poi tornavano indietro, sullo stesso binario. Subito si è creato il caos, con i passeggeri disorientati che non sapevano più come andare al lavoro. «E’ una vergogna, ma ormai siamo abituati a una metro che va a singhiozzo», il commento che andava per la maggiore. Super-lavoro anche per gli addetti Gtt fuori dalle stazioni, assediati dagli utenti in cerca di spiegazioni.

«Dovete salire in superficie e prendere i bus sostitutivi», intimavano i controllori, quasi urlando. Peccato che i bus, pur passando a intervalli accettabili, erano strapieni. Bastava salire su un pullman a caso per accertare il mancato rispetto delle distanze. «Alla faccia del Covid, tutti ammassati in un carro bestiame», lamentavano i pendolari, tra l’altro pure fiaccati dal caldo asfissiante di questi giorni. Gli unici a salvarsi, per fortuna, erano quelli che dovevano prendere i treni per andare al capolinea Fermi, regolarmente in funzione.

«Con la metropolitana nuovamente interrotta direi che è stata ottima la riorganizzazione in superficie, e anche l’interscambio», il commento, ironico, di Davide Ricca, presidente della circoscrizione Otto già in polemica con l’amministrazione per la recente riorganizzazione dei mezzi pubblici, contestata dai residenti di Torino sud. Purtroppo, dalla fine di aprile, cioè dall’inaugurazione delle ultime due fermate Italia 61 e Bengasi, la metro ha continuato ad andare a singhiozzo. Il primo caso è stato il 26 aprile, a 72 ore dall’ultimazione della linea 1.

Un guasto tecnico aveva sospeso il servizio nella tratta Lingotto-Bengasi. L’8 giugno, invece, un problema informatico, nello specifico un’anomalia a seguito di un aggiornamento del software, aveva bloccato per un giorno intero i convogli, sempre tra Lingotto e Bengasi. Questa volta il guaio è maggiore, perché coinvolge più fermate e arriva fino alla stazione di Porta Nuova. Stando alle ricostruzioni, si è trattato di un guasto al sistema di guida automatica. Gtt è al lavoro insieme a Infra.To ma, al momento, non ci sono tempistiche di ripristino del servizio. «Andremo avanti tutta la notte», fa sapere l’azienda.

RIPARATO IL GUASTO, LA METRO RIPARTE IN MATTINATA

Il servizio della metrò è tornato regolare in mattinata, anche nel tratto compreso tra la stazione di Porta Nuova e il capolinea di Piazza Bengasi. Il guasto, infatti, è stato individuato e risolto, con il ritorno alla normalità.

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