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PINEROLO In via Turati e in via Fer proteste contro il Piano della Mobilità Sostenibile

Meno parcheggi per le ciclabili: i negozianti sul piede di guerra

I commercianti raccolgono firme per evitare l’eliminazione di circa 300 posti auto per far spazio alle corsie per bici

In via Turati a Pinerolo le attività commerciali non vogliono la pista ciclabile che si porterebbe via parcheggi e clienti. Una protesta che si sta allargando, visto che anche nella zona di via Fer c’è fermento.

A finire nel mirino sono le proposte contenute all’interno del Piano urbano della mobilità sostenibile (Pums) che prevedono sulla carta l’eliminazione di circa 300 parcheggi per fare spazio a tratti di ciclabile. Misure che, il Comune rassicura, sono ancora da definire e di là da venire. In via Turati a muoversi con una raccolta di firme sono stati i commercianti. La zona è un piccolo microcosmo a distanza di poche centinaia di metri dal centro: un luogo con palazzi residenziali, uffici e negozi e il timore è che queste proposte che prevedono l’eliminazione di parcheggi, tolgano anche lavoro. «Senza passaggio, rischiamo di diventare il Bronx – è lo sfogo di Ida Cogno, titolare di una merceria -. Per esempio sono vent’anni che lottiamo perché non mettano il senso unico, quando servirebbe una zona disco da un’ora, da un lato della strada».

Le misure prospettate nel Pums sono due: o l’eliminazione dei parcheggi da un lato della carreggiata (20-30 posti) o la conservazione dei parcheggi, ma con la strada trasformata in senso unico. Entrambe le proposte preoccupano i commercianti, che temono che quella zona diventi ancora più periferica e che la scelta di far transitar da lì la ciclabile faccia il paio con una futura chiusura del ponte Tabona, di cui si era parlato mesi fa.

Anche nella zona di via Fer è partita una raccolta firme per difendere i parcheggi. Cosa ribattono in Comune? «Le misure contenute nel Pums sono ipotesi elaborate a seguito di uno studio tecnico, non delle decisioni – ribatte l’assessore comunale alla Viabilità, Giulia Proietti -. Molto probabilmente la fase progettuale di questi interventi sarà rimandata al 2020 e in quell’occasione valuteremo le questioni nel concreto». L’assessore inoltre ribadisce la possibilità, entro il 5 dicembre, di fare osservazioni al Pums, depositandole in Comune.

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