WhatsApp Image 2021-09-23 at 20.57.49 (4)
Cronaca
IL COMIZIO

Meloni: «Fratelli d’Italia primo partito»

Sul palco di piazza Castello, davanti un pubblico seduto, è salito anche il candidato Paolo Damilano

Millecinquecento persone ieri sera in piazza Castello per Giorgia Meloni. La leader di Fratelli d’Italia non è stata accolta dal tradizionale bagno di folla che si vede ai comizi. Gli azzurri radunati ai piedi di Palazzo Madama erano tutti regolarmente seduti, nel rispetto delle regole di distanziamento Covid. Nonostante il contingentamento un gruppo di contestatori si è avvicinato alla piazza. «Assassina», «Traditrice». «Io ho votato Fdi ma tu ci hai tradito». L’accusa è quella di aver votato la legge Green Pass. Il gruppetto è stato tenuto a distanza da un cordone di forze dell’ordine.

Poco prima di salire sul palco Meloni si concede ai giornalisti. Al suo fianco c’è un sorridente Paolo Damilano. «Non cercavamo un buon candidato, ma un buon sindaco – spiega l’azzurra -. Vogliamo una vittoria storica per una amministrazione che sarà storica». E ancora: «Non fatevi ingannare dai sondaggi, non fatevi dire prima come finiranno le elezioni».

Secondo lei l’impresa è a portata di mano questa volta? La destra si imporrà per la prima volta a Torino?
«Ci crediamo assolutamente. E penso anche che le cose stiano andando molto bene. Torino è una città che ha sperimentato l’immobilismo dei Cinque Stelle e il sistema del potere della sinistra. È tempo che i torinesi provino qualcosa di nuovo: la visione e la competenza del centrodestra»

Parla di Damilano?
«Damilano come imprenditore e manager ha dimostrato sul campo di saper fare. Ha fatto anche un’ottima campagna elettorale, senza rispondere alle polemiche»

Vincete al primo turno?
«Lei non mi conosce, ma io sono troppo scaramantica per rispondere una domanda come questa. Le battaglie si combattono prima di dichiararle vinte e allora combattiamo»

La coalizione mostra delle difficoltà. Come si superano stando al governo di una città che ha di fronte a sé cinque anni così importanti?
«Quello della leadership nel centrodestra è un tema che non mi interessa e non mi appassiona. Il punto non è rosicchiare qualcosa agli alleati in termini di voti. Ci sono elettori da convincere. Prima di fare il gioco dei travasi nel centrodestra, pensiamo all’astensionismo»

E come si convincono gli astenuti?
«Guardi, io la capisco la disaffezione per la politica dei cittadini. La democrazia parlamentare prevede che tu mantenga quello che hai promesso. Se tradisci le promesse capisco che non ci si fidi più»

Fdi è il primo partito del centrodestra?
«Fdi è il primo partito, punto. Noi continuiamo a parlare di competizione, ma l’obiettivo era di superare i Cinque Stelle e lo abbiamo fatto, poi il Pd»

Damilano però appare poco conosciuto…
«È più facile far diventare una persona capace sconosciuta, che far diventare capace un conosciuto»

Draghi ha ricevuto l’endorsement di Confindustria. Cosa ne pensa?
«Scelta intelligente. Non possiamo pensare di metterci l’uno contro l’altro. Siamo tutti di fronte a una tempesta. Comunque alcune cose dette dal presidente Draghi le condivido. Come quando dice di non alzare le tasse. Ma credo non abbia parlato abbastanza dell’attuale situazione»

Cioè?
«Bisogna ricordare i posti di lavoro persi».

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo