Domani la sfida con i biancocelesti

Mazzarri avvisa il Toro: “Lazio forte, guai a staccare la spina”

Il tecnico granata: "Non dobbiamo sbagliare la partita, mi aspetto maturità dalla mia squadra"

Walter Mazzarri

Walter Mazzarri avvisa il Toro. Domani c’è la Lazio: “un avversario forte, in netta ripresa, che ha vinto meritatamente contro il Bologna e sono in corsa per la Champions“. “Abbiamo effettuato i test sulla condizione fisica della squadra – prosegue l’allenatore del Torino – lo facciamo sempre quando ci sono tante partite ravvicinate. Anche la Lazio arriva dallo stesso periodo però le scelte devono essere sempre ragionate, adesso ragionerei di pancia e non va bene”. “Mi sono preoccupato anche della prossima pausa – aggiunge Mazzarri – avremo 7 giorni di stop e non voglio distrazioni. Finché non finisce la partita, i miei giocatori non devono staccare la spina. Non dobbiamo sbagliare la partita, mi aspetto maturità dalla mia squadra”.

“NON PENSARE GIA’ AL CAPODANNO”
“La continuità è la vera discriminante per lottare in classifica contro squadre come la Lazio, che hanno già una mentalità europea acquisita negli anni – osserva il tecnico del Torino -. Non dobbiamo pensare a Capodanno fino alle 17.30, è molto importante perché le partite a ridosso della fine dell’anno sono pericolose. Non deve succedere altrimenti mi arrabbio”.

PERSI PUNTI NON PER COLPA NOSTRA
Da cosa si differenzia la rosa granata da quella della Lazio? “Dall’esperienza” replica Mazzarri. Che poi precisa: “Non serve a niente paragonare le due rose. I numeri in questo momento dicono che la Lazio ha fatto meglio”, ovviamente “spero di smentirli domani”. Loro, prosegue riferendosi ancora ai biancocelesti “hanno lottato ai vertici del campionato già l’anno scorso. Noi, da quel punto di vista, siamo in ritardo ma abbiamo iniziato di fatto il nostro progetto solo quest’anno. Però per quello che abbiamo fatto si meritava di raccogliere di più. Non per sempre, tra l’altro, abbiamo perso punti per colpa nostra”. In ogni caso, aggiunge “sono curioso di vedere se la mia squadra è matura per andare in casa della Lazio a giocarsela”.

SI RIVEDE SIRIGU, ROSATI IN PRE-ALLARME
Per quanto concerne la formazione, il primo nodo da sciogliere in casa granata è quello del portiere. Nell’elenco dei convocati, infatti, è tornato Sirigu, dopo l’infortunio nel derby. Ma “domani decideremo sul portiere titolare, potrebbe essere più avanti Sirigu. Ma decideremo insieme allo staff domani mattina”, mette le mani avanti Mazzarri. Viste anche le precarie condizioni del secondo Ichazo, in preallarme c’è il terzo portiere Rosati, la cui ultima presenza in serie A risale al 18 maggio 2014, quando con la maglia della Fiorentina parò a Cerci il rigore che sarebbe valsa proprio al Torino la qualificazione all’Europa League. Al momento, le poche indicazioni fornite da Mazzarri sono il recupero di Djidji e il ritorno di Meité a centrocampo.

“SU RAZZISMO SERVE FERMEZZA”
“Certi comportamenti vanno puniti con fermezza. Sul razzismo bisogna essere intransigenti” aggiunge poi Walter Mazzarri condannando gli ululati nei confronti del difensore senegalese Koulibaly, domenica sera, a San Siro, durante Inter-Napoli. “E’ un discorso sociale, bisogna partire educando i bimbi a scuola – rimarca il tecnico del Torino -. Molti portano le frustrazioni della vita dentro lo stadio: ci sono delle regole, ma in Italia purtroppo non si applicano con fermezza. In Inghilterra il razzismo viene punito dagli steward: non si può penalizzare uno stadio per colpa di qualcuno”.

 

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