Giardini Saragat in balia delle baby gang
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VIA LEONCAVALLO

Maxi rissa tra le baby gang paralizza i giardini Saragat

Un pomeriggio da incubo per i residenti delle popolari

Un capannello di decine di persone, schiamazzi e urla che andranno avanti per qualche minuto abbandonante. È un pomeriggio come tanti ai giardini Saragat di via Leoncavallo, finiti nel mirino dei residenti delle popolari di Barriera di Milano per le continue risse tra le baby gang straniere. Un’area verde che si affaccia sulle case Atc trasformata in una narcosala a cielo aperto, dove le risse per la droga vanno davvero per la maggiore. Lo sostengono i cittadini che da settimane segnalano via vai di spacciatori e di clienti. L’ultimo avvistamento solo una settimana fa. Fino alla rissa di martedì pomeriggio, con un branco di ragazzini stranieri che ha tenuto in ostaggio il giardino.

Immagini inquietanti, che parlano da sole. Fotografie scattate di nascosto, dai balconi, dai residenti che non ne possono più di questa situazione. «Ormai sono anni che andiamo avanti a denunciare – accusano i cittadini -. Ma vediamo che la situazione non cambia di una virgola. E’ davvero triste, ogni estate, affacciarsi dai balconi e vedere gente che si droga per le strade». Un problema iniziato con la denuncia alle forze dell’ordine sullo spaccio. «Spesso vediamo uomini di colore che entrano nel cortile e infilano qualcosa tra le aiuole. Sicuramente è droga».

Tra via Pacini e via Bioglio c’è già chi è pronto a manifestare, pur di mettere fine a tutto questo degrado senza freni. «Di notte gli schiamazzi, di giorno i bulli e le baby gang» accusano i più anziani. E quel giardino tanto decantato dalle istituzioni sembra diventato una trappola mortale per i residenti. «Il Saragat è terra di nessuno – protestano – e abbiamo anche la municipale qui a due passi». Le risse vanno per la maggiore e prima o poi «qualcuno scenderà in strada per ribellarsi».

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