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IL PROGETTO

Ecco il nuovo maxi acquedotto per i 27 comuni della Val Susa

L’impianto Smat in funzione dal 29 giugno. Investiti 128 milioni di euro

Novantasei km di condutture, 600 litri d’acqua al secondo, 11 anni di lavoro per un investimento complessivo di 127.6 milioni di euro. Sono i numeri del nuovo maxi acquedotto della Val Susa che coinvolgerà tra meno di un mese 27 comuni, da Bardonecchia a Caselette, con l’obiettivo di risolvere la carenza di acqua e prevenire i cambiamenti climatici. La nuova rete prevede la derivazione dell’acqua a scopo idropotabile dal bacino di Rochemolles, immediatamente a valle dell’impianto Enel di Bardonecchia, e l’adduzione fino a Caselette con l’alimentazione degli altri comuni.

Il sistema sarà autoalimentato grazie alla produzione di 13 milioni di kWh di energia idroelettrica mediante tre impianti che sfruttano l’energia idrica e tre serbatoi siti a Salbetrand, Chiomonte e Gravere. Per ridurre l’impatto ambientale, l’impianto è stato realizzato all’interno dell’ex centrale idroelettrica di Bardonecchia: lo storico edificio anni Venti delle Ferrovie dello Stato che Smat ha acquistato da Enel Green Power. L’edificio ospiterà anche il centro di manutenzione e pronto intervento a servizio della Valle. Per realizzare il condotto che attraversa terreni rocciosi è stata adoperata la metodologia di trivellazione orizzontale controllata. Il progetto è stato presentato ieri presso la sede Smat di via XI Febbraio dal presidente e dall’amministratore delegato di Smat, Paolo Romano e Marco Ranieri, insieme al presidente Anci, Marco Avetta, il presidente e direttore generale Ato3, Antonio Massa e Giannetto Massazza, e il direttore della direzione ambientale regionale Roberto Ronco.

«L’acquedotto di Valle – affermano Romano e Ranieri – risolverà finalmente gli storici problemi di carenza idrica di alcune località». La nuova infrastruttura, in grado di servire 77mila residenti e fino a 180 mila nei mesi turistici, garantirà a tutti i paesi allacciati acqua pura al posto di quella finora proveniente da invasi e pozzi non sempre all’altezza della situazione. Il grande condotto, finanziato da Smat con 116.5 milioni e con un contributo della Regione Piemonte di 11.1 milioni, verrà inaugurato il 29 giugno con una grande festa a Bardonecchia.

Dalle 10 del mattino alle 18, si alterneranno concerti di bande musicali della vallata davanti al Comune e alla stazione, alle 11.20 interverrà il meteorologo Luca Mercalli e a mezzogiorno verrà ufficialmente tagliato il nastro per la messa in funzione del potabilizzatore e della rete di distribuzione idrica. I cittadini potranno inoltre visitare l’impianto durante l’arco della giornata. Nel pomeriggio si terrà il concerto “Omaggio a Gershwin” dell’orchestra giovanile Takka Band mentre un’animatrice e il “mago delle bolle” intratterranno piccoli e grandi visitatori.

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