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L’EVENTO

Maturità, sotto la Mole un boom di 100. «Senza gli scritti è un esame più facile»

Tra D’Azeglio, Alfieri e Cavour raddoppiano gli studenti che hanno ottenuto il massimo dei voti

E’ stata un vero e proprio boom di “100” questa nuova maturità per le scuole torinesi che hanno diplomato a pieni voti ben più studenti rispetto allo scorso anno. Al liceo classico D’Azeglio i 100 sono addirittura raddoppiati, da 10 a 21, diminuite invece le lodi, così come al liceo Berti, i cui studenti usciti con il massimo dei voti sono saliti da 12 a 18. Parità di 8 lodi rispetto all’anno scorso al liceo classico Cavour, mentre all’Alfieri al momento i 100 sono tredici e quattro i 100 e lode, con una classe ancora da scrutinare. «Il dato è in aumento rispetto allo scorso anno e questa nuova modalità di maturità è stata molto apprezzata da studenti e insegnanti» afferma il preside dell’Alfieri, Giuseppe Inzerillo.

In generale, il colloquio orale è parso più semplice a tutti i diplomati che hanno sì dovuto cambiare le loro abitudini di studio a causa della quarantena, ma sono potuti andare in vacanza superando soltanto una prova.

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