Anna Laura e Massimo, sposi giovedì 5 novembre
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IL CASO L’ultimo Dpcm non ferma le unioni civili e religiose

I matrimoni col Covid: «Per noi niente festa». Nozze a numero chiuso

Proseguono le unioni civili in via Corte d’Appello, nel rispetto del distanziamento sociale e con mascherina

Sono gli occhi a rivelare la gioia degli sposi. I sorrisi sono nascosti dietro le mascherine. Il nuovo Dpcm che ha relegato il Piemonte tra le Zone Rosse ha risparmiato i matrimoni, che continuano a essere celebrati regolarmente in Comune il lunedì, giovedì e sabato: a numero chiuso e senza la festa dopo il “sì”.

In via Corte d’appello Anna Laura è pronta a sposare il suo Massimo, ma a condividere il momento con gli sposi potranno esserci solo 20 persone, tra amici e parenti. Non esattamente quello che i due sognavano a coronamento di un amore che dura da 23 anni. «È un gran fastidio – spiega la sposa, mentre prende sotto braccio l’anziana mamma, anche lei con il volto coperto dalla mascherina -. Non possiamo festeggiare. Fino a questa mattina non sapevamo nulla e così, per non rischiare, non ho prenotato in nessun ristorante. Decideremo sul momento cosa fare». Le nozze di Anna e Massimo sono state celebrate giovedì, l’ultimo giorno prima del lockdown del Piemonte. «Fino a questa mattina ho controllato la mail per essere sicura che non ci fossero stati cambiamenti. La funzionaria dell’ufficio matrimoni mi ha assicurato che era tutto confermato ed eccoci qui».

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