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Cronaca
VOLVERA

Massi dal cavalcavia: la polizia denuncia 5 ragazzini drogati

Avevano semidistrutto una Toyota Yaris

Lo facevano per noia, forse per spavalderia, o più semplicemente per «vedere l’effetto che fa», specie dopo aver fumato la droga che è stata trovata nascosta nelle loro camerette. Tiravano i sassi dal cavalcavia, ma non lo hanno fatto una sola volta, era diventata quasi un’abitudine. Solo per una serie fortunata di coincidenze nessuno si è fatto male, ma ora i ragazzini delle pietre sono stati pizzicati dalla polizia Stradale e per loro saranno guai. Non si sono aperte le porte del Ferrante Aporti, ma finiranno, questo sì, davanti ad un giudice del Tribunale di corso Unione Sovietica e, difficilmente se la caveranno con poco.

Sono stati identificati in cinque (di età compresa tra i 14 e i 16 anni) ritenuti responsabili del lancio dei sassi avvenuto il 16 novembre scorso nei pressi del cavalcavia lungo l’autostrada A55, tangenziale sud di Torino in prossimità della diramazione Torino-Pinerolo. La bravata, che solo per caso non si è trasformata in tragedia, ha visto come vittima, un uomo che, a bordo di una Toyota Yaris, stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro. L’auto era stata centrata da un grande masso di circa 8 chili che si era conficcato all’interno della lamiera.

La pattuglia della Stradale, intervenuta sul posto, aveva trovato, sempre sulla stessa carreggiata, oltre al masso incastrato, una seconda pietra di circa 4 chili e altri sassi. Nei giorni successivi gli investigatori sono riusciti ad individuare i cinque ragazzi, tutti residenti nella zona di Volvera. Successivamente la Procura presso il Tribunale per i Minorenni aveva emesso una serie di decreti di perquisizione domiciliari e i relativi avvisi di garanzia. Il materiale raccolto da Polstrada ha consentito di confermare la presenza dei cinque ragazzi nel luogo e al momento del fatto, che potrebbe configurarsi alla stregua di un tentativo di omicidio.

«Durante la fase delle indagini – spiegano dalla Stradale – si veniva a conoscenza che, oltre all’evento del 16 novembre, il lancio dei sassi si era ripetuto nelle due giornate successive, sempre nel medesimo tratto autostradale. È significativo evidenziare come gli stessi minori coinvolti, fossero dediti al consumo di droga». Allo stato dei fatti Polstrada, pur avendo accertato le bravate commesse sulla Torino-Pinerolo, non esclude che i cinque ragazzini possano essere gli autori di altri lanci di pietre che sono stati segnalati di recente nella zona ovest della cintura torinese.

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