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Allarme lavoro

NUOVO STOP. La Maserati di Grugliasco si ferma ancora: altro periodo di cassa per 1792 dipendenti

Stabilimento chiuso dal 27 febbraio al 10 marzo. La Fiom-Cgil di Torino esprime preoccupazione, perché è già la terza volta che succede: “Così la risalita è difficile”

Torna la cassa integrazione nello stabilimento Maserati di Grugliasco. A renderlo noto è la Fiom-Cgil: lo stop riguarderà tutti i 1792 addetti e andrà in vigore dal 27 febbraio al 10 marzo. Dunque, la fabbrica si fermerà per la terza volta. Questa richiesta, infatti, fa seguito ai periodi di cassa già attivati dal 19 al 30 dicembre e dal 6 al 10 febbraio 2017, per tutti i dipendenti.

L’ALLARME. Federico Bellono, segretario generale della Fiom-Cgil di Torino, e Edi Lazzi, responsabile Maserati per la Fiom-Cgil torinese, lanciano l’allarme: “Alla Maserati di Grugliasco il ricorso alla cassa ordinaria ormai va avanti ormai da dicembre, al ritmo di una o due settimane al mese, dopo che il 2016 ha confermato un calo dei volumi già dopo il primo anno, cioè il 2014, quando furono prodotte 36 mila vetture: nel 2016 sono state poco più di 23 mila”. “La situazione è preoccupante – affermano – anche perché la cassa è in crescita e non può essere “coperta” dai buoni risultati del suv Levante a Mirafiori. L’azienda parla di un “refresh” per i due modelli di Grugliasco, Ghibli e Quattroporte, che dal 2° semestre di quest’anno potrebbe far risalire i volumi: ci auguriamo che ciò avvenga per garantire la piena occupazione almeno ai 1800 lavoratori rimasti a Grugliasco, già diminuiti in questi due anni per lo spostamento a Mirafiori di centinaia di operai”.

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