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Salute
IL FATTO

Mascherina obbligatoria da oggi: ecco tutte le regole e gli orari

Lo Russo: «Non vogliamo sanzionare, ma prevenire il diffondersi del virus»

Da oggi torna obbligatorio indossare la mascherina all’aperto, ma solo in alcune zone specifiche della città. Secondo l’ordinanza firmata ieri dal sindaco Stefano Lo Russo, che non nasconde una certa preoccupazione in merito all’andamento dei contagi, la mascherina va indossata sempre entro in confini della Ztl centrale. E dopo le 17 nelle vie della movida.

REGOLE DELLA MOVIDA
Il provvedimento decreta, fino al 15 gennaio 2022, l’obbligo di indossare all’aperto i dispositivi di protezione delle vie respiratorie dalle ore 17 alle 6 dei mattino in via Giolitti, via delle Rosine, via Po e piazza Vittorio Veneto. L’obbligo si estende poi in via Giulia di Barolo, via Verdi, via Roero di Cortanze, corso San Maurizio, lungo Po Diaz e lungo Po Cadorna. Non solo, vengono considerate come aree a rischio assembramenti anche corso Regina Margherita, via Napione e corso San Maurizio. E ancora: corso Regio Parco, corso Verona, lungo Dora Firenze. Mascherina obbligatoria la sera anche in corso Dante, via Nizza, corso Vittorio Emanuele II e corso Massimo d’Azeglio.

La mascherina poi andrà sempre indossata per girare tra i banchi del mercato e «in ogni altra area di affluenza individuabile sul territorio cittadino» spiegano da Palazzo Civico. Vale a dire in gallerie e centri commerciali, luna park, feste di via, cortei e manifestazioni, fermate dei mezzi di trasporto pubblico, scuole negli stadi.

LE ESENZIONI
I bambini di età inferiore ai sei anni e le persone con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina sono esentate. Resta tagliato fuori dall’ordinanza, secondo norma nazionale, chi sta svolgendo un’attività sportiva, «purché mantenga la distanza interpersonale prevista» specificano dal Comune.

LE MULTE
Le sanzioni, per chi verrà sorpreso senza mascherina, andranno da 400 a mille euro. «Il principio non è quello di sanzionare ma di prevenire e sono convinto che, se ci mettiamo tutti un po’ del nostro, usciremo prima dalla pandemia» commenta il sindaco Lo Russo. Una misura, ribadisce il primo cittadino, «per tutelare le torinesi e i torinesi in un momento critico che è quello natalizio, quando avremo in alcune zone della città probabilmente degli assembramenti. La logica è quella di preservare la salute pubblica».

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