martinetto vetro rotto auto
Cronaca
CORSO TASSONI

Martinetto ostaggio di tossici e lucciole: «Dove sono le telecamere promesse?»

La disperazione dei residenti: «Spaccano anche le auto. Abbiamo paura a uscire di casa»

Avevano tirato un mezzo sospiro di sollievo i residenti che vivono attorno al sacrario del Martinetto quando la precedente amministrazione aveva promesso l’installazione di telecamere di sicurezza contro la prostituzione e lo spaccio. Invece il progetto è rimasto nel cassetto e il senso di insicurezza all’incrocio tra corso Tassoni e corso Appio Claudio è sempre più opprimente. «Questa zona è diventata terra di nessuno, i giardinetti dove giocano i bambini sono pieni di tossici e ubriachi sulle panchine, e in strada ci sono le prostitute che consumano atti sessuali, molestano i passanti, e se la prendono con le automobili parcheggiate» spiegano dal comitato San Donato-MartinettoAlcuni residenti hanno infatti trovato i vetri delle auto in frantumi, altri i nottolini forzato, righe sulla carrozzeria e specchietti rotti. A preoccupare gli abitanti è anche la presenza costante di tossici e spacciatori nel parco giochi: «Si bucano proprio nei giardinetti che sono diventati infrequentabili da famiglie e bambini» sottolineano i residenti, costretti ad assistere a scene di ordinaria follia dai loro balconi: «Tra risse e litigi qui non si vive più, i nostri ragazzi che tornano a casa da scuola la sera, hanno paura». A nulla sembra è servito il potenziamento dell’illuminazione pubblica. Pertanto, il comitato San Donato Martinetto, sperando di risolvere i problemi, aveva preso accordi con la precedente amministrazione individuando quattro aree in corso Tassoni, Regina, Appio Claudio e in via Gardoncini, in cui installare le videocamere di sicurezza collegate con le forze dell’ordine. «Ma alla fine – spiegano i cittadini – con il cambio della giunta il progetto sembra essere caduto nel dimenticatoio». A sostegno dei residenti si è schierato il capogruppo della Lega in Circoscrizione 4, Carlo Emanuele Morando, che ha presentato un’interpellanza rivolta al sindaco Lo Russo per chiedere «l’istallazione delle videocamere collegate alla polizia municipale e un maggiore passaggio delle forze dell’ordine in zona». «Nelle vie interne – sottolinea il consigliere leghista – si consumano atti sessuali all’aperto o all’interno di autovetture, il giardino di corso Tassoni, frequentato da mamme con bambini di giorno, la sera si trasforma in zona di spaccio, la prostituzione trova libero sfogo su corso Svizzera dove c’è anche una “casa chiusa”. È ora di dire basta».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

banners
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo