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Cronaca
IL FATTO

Martellate alla moglie davanti ai figli, poi tenta il suicidio e viene denunciato

La lite in famiglia è avvenuta in piena notte. Con entrambi i genitori in ospedale, bambini affidati ai nonni

Ha impugnato una mazzetta da muratore e ha preso la moglie a martellate, tutto davanti ai figli di 5 e 2 anni. Per fortuna lei è riuscita a divincolarsi e se l’è cavata. È stato poi l’uomo a rischiare di più, visto che poco dopo ha recuperato un coltello da cucina e si è infilato la lama di 12 centimetri nell’addome. Poi nelle braccia e nelle gambe: voleva farla finita ma non è riuscito nel suo intento. Ora è in ospedale. E i carabinieri di Ciriè e la Procura di Ivrea, competenti per territorio, lo hanno denunciato per lesioni personali gravi.

I protagonisti dell’aggressione sono una coppia di San Francesco al Campo, residenti in una villetta alla periferia del paese. Poche case sparse, dove ieri pomeriggio nessuno rispondeva al citofono. Le tapparelle erano abbassate nella casa dell’aggressione ma anche in quelle dell’appartamento al piano superiore: un modo per tenere lontano il sole ma anche non far vedere cosa succede all’interno. Come le litigate che, a quanto pare, andavano avanti da tempo tra marito e moglie di 33 e 30 anni. L’ultimo episodio è avvenuto intorno alle 4 del mattino di domenica: secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due stavano dormendo insieme dopo l’ennesima lite per cause ancora da accertare. Poi lui si è svegliato e ha ripreso a discutere davanti ai bambini. Ha provato a colpire la donna con la mazzetta da muratore ma l’ha presa solo di striscio alla testa. Lei si è accasciata, forse ha pensato di averla ammazzata: così ha deciso di prendersela con se stesso e di afferrare un coltello da cucina con 12 centimetri di lama. L’ha infilata nell’addome, poi si è tagliato gambe e braccia per farla finita. È stata la moglie a chiamare il 112 e a chiedere aiuto per entrambi: sono andati in ambulanza all’ospedale di Ciriè, da cui lei è già stata dimessa con una prognosi di una settimana. Anche lui se la caverà: ha riportato ferite guaribili in venti giorni ma risulta ancora ricoverato nel repartino per pazienti psichiatrici. Intanto i figli, di 2 e 5 anni, sono stati affidati ai nonni paterni dai militari della Tenenza di Ciriè, intervenuti subito dopo l’ambulanza insieme al pubblico ministero di turno, la dottoressa Elena Parato. Poi la competenza è passata direttamente alla procuratrice capo di Ivrea, Gabriella Viglione. Il 33enne è stato denunciato per lesioni personali gravi ma gli inquirenti stanno ancora indagando per ricostruire meglio l’accaduto ed eventuali precedenti: pare che la coppia avesse già avuto accesi litigi in passato.

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