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“I MARTEDÌ SERA”. «Morricone e i Salmi, un libro a 4 mani»

Valentina, nipote del Premio Oscar, presenterà il testo scritto assieme al nonno nel periodo del primo lockdown

Il maestro Premio Oscar Ennio Morricone, scomparso nel giugno scorso

Celebrare la memoria di Ennio Morricone, Premio Oscar «per i suoi magnifici e multiformi contributi nell’arte della musica per film», a partire dalla Bibbia, dai Salmi, potrebbe sembrare strano ma non lo è. Per il compositore romano, infatti, «la musica, come la poesia, è una chiave per stabilire un incontro tra noi e Dio. I Salmi, nei quali si uniscono il canto e la preghiera, manifestano l’aspetto spirituale della musica e innalzano noi, esseri terreni e miserabili, verso Dio». Così si legge nel libro “Salmi” di Ennio Morricone e Valentina Morricone, edito da Piemme e pubblicato nel settembre scorso che sarà presentato martedì prossimo (ore 18) al Centro Congressi Unione Industriale di Torino nel terzo appuntamento del ciclo “I Martedì Sera”. A ricordare in questa inedita veste spirituale la figura del genio della musica recentemente scomparso sarà il figlio Marco e la nipote Valentina, colei che nel libro ha dato forma scritta al pensiero del nonno.

Come è nata l’idea di scrivere un’introduzione ai Salmi?
«È nata dalla richiesta fatta a mio nonno da un nostro amico, Arnoldo Mondadori, che gli chiese di fare un commento introduttivo a una raccolta di Salmi. Siccome per lui, abituato a esprimersi musicalmente, risultava più difficile esprimersi con le parole, mentre io, che studio sceneggiatura, ho sempre avuto un buon rapporto con la scrittura, sin da giovanissima, abbiamo deciso di scriverlo insieme. Lo abbiamo fatto durante la quarantena. È stato possibile perché lui abitava dieci piani sopra di me, quindi potevamo vederci»

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