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Cronaca
LA FESTA

Marocco ai quarti, in migliaia in strada a Barriera tra bombe, fuochi e caroselli [FOTO e VIDEO]

L’ultimo rigore di Hakimi ha mandato in visibilio un’intera comunità. Caroselli per tutta Torino

Torino come Rabat. O Casablanca, o Marrakech, a piacere. L’ultimo rigore di Hakimi, che ha mandato il Marocco ai quarti di finale del Mondiale ha fatto esplodere nell’area nord della città una festa da “primavera araba”. Esplodere, nel vero senso della parola, perché chi ha attraversato i quartieri di Barriera e Aurora dopo il fischio finale di Marocco-Spagna avrà pensato di essere a Capodanno.

E invece non era il primo gennaio, ma la sera del 6 dicembre. Bombe carta, petardoni, fuochi d’artificio, fontane luminose, caroselli di macchine e un baccano incredibile generato dalla comunità marocchina sotto la Mole, riversatasi rumorosa come non mai per festeggiare la vittoria della sua nazionale. Esagerando, forse un po’ troppo. Completamente fuori controllo Barriera di Milano, con i tifosi – uomini, donne, bambini, ragazzi – che hanno “spaccato” in due il quartiere per i festeggiamenti. Chi arrivava in auto, in bici o a piedi fino all’angolo tra corso Giulio Cesare e corso Novara, a un certo punto doveva desistere. Da quel punto in poi, era come se l’Italia finisse e cominciasse un’altra nazione. I supporters rossoverdi si sono riversati in corso Giulio a migliaia con magliette e bandiere, scandendo cori nella loro lingua e bloccando il traffico delle macchine, costrette a lunghe code, e dei mezzi pubblici. Ad un certo punto, alcuni tifosi sono saliti su un furgone tuffandosi tra la folla, che per fortuna ha evitato che si schiantassero in terra. Non sono mancati altri momenti di tensione, quando una serie di grossi petardi è esplosa lungo il marciapiede provocando il fuggi-fuggi generale. E poi ragazzi aggrappati ai semafori, sopra i bidoni della spazzatura e sulle pensiline dei tram. Già, i tram. «Ho fatto scendere i passeggeri prima del posto di blocco, erano furiosi, avevo la vettura piena», scuote la testa l’autista di un 4 con la scritta “fuori servizio”. «Resto qui fino al nuovo ordine della centrale, poi andrò al deposito». Come lui, altri conducenti hanno fatto la stessa cosa. Gtt è corsa ai ripari deviando il 4 per corso Palermo, via Bologna, corso XI Febbraio in entrambe le direzioni. Dalle 19,30 il tram è stato limitato a Porta Palazzo perché la tratta verso Falchera era inservibile.

Una festa che ha coinvolto non solo i marocchini, ma tutta la comunità maghrebina di Torino – algerini, egiziani, con tanto di bandiere – e ha avuto i suoi immancabili fuochi d’artificio, durati ore, mentre i caroselli attraversavano tutta la città.

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