Il bus ha dovuto fermarsi per quasi un’ora
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NICHELINO

Marocchino insulta l’autista e urina sull’autobus del Gtt

Scene di follia su un mezzo della linea 14. L’uomo è stato denunciato

Scene di ordinaria follia sul bus della linea 14, che collega la periferia di Nichelino con piazza Solferino a Torino. Tutto è accaduto nel pomeriggio di domenica, intorno alle 16. Protagonista del fatto è un uomo di 60 anni, di origine marocchina, salito sul pullman a una delle fermate di via XXV Aprile. Dapprima l’uomo ha iniziato a inveire nei confronti dell’autista con insulti e parolacce. Dopo di che, si è calato i pantaloni e ha cominciato a urinare a bordo del bus, di fronte agli sguardi attoniti dei passeggeri e dell’autista, impotente davanti a una scena del genere.

Dapprima, davanti agli insulti e alle parolacce, l’autista ha tentato di intervenire con le buone cercando di contenere l’uomo e invitandolo a scendere dal veicolo così da poter continuare con tranquillità il suo viaggio. Parole buttate al vento perché, non pago degli insulti propinati, il sessantenne non ha trovato di meglio che utilizzare il pullman come latrina, abbassandosi i pantaloni e dando sfogo ai suoi bisogni.

A quel punto, visto che la situazione stava degenerando, al malcapitato conducente non è rimasta altra soluzione che far intervenire le forze dell’ordine. Ha composto il 112 e allertato i carabinieri, giunti sul posto con una pattuglia. Una volta giunti sul posto, i militari sono riusciti a immobilizzare l’uomo e ad allontanarlo dal mezzo, per poi portarlo in caserma. Lo hanno dunque denunciato per interruzione di pubblico servizio, danneggiamento e atti osceni in luogo pubblico.

Difficile capire cosa abbia fatto scattare nel sessantenne l’inusitato raptus di “follia”, ma è assai probabile che avesse bevuto – e anche parecchio – prima di salire sul pullman. Ciò che è certo, è che per i passeggeri che pensavano di fare un viaggio tranquillo e sereno sul mezzo pubblico, magari lasciando a casa l’auto per evitare lo stress di guida e parcheggio, i cinque minuti di follia del marocchino hanno comportato, oltre alla visione di una scena sicuramente poco gradevole, ben 50 minuti di attesa prima che il bus potesse riprendere il suo percorso.

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