La Settimana Enigmistica
Buonanotte

Mario era Gaio, non gay

La giornata-tipo in riviera? Sveglia di buon’ora perché il “bilocale panoramico vistamare affittasi” il mare lo vede (di sguincio, fra tetti, antenne ed alberi), ma per arrivarci a piedi ci va mezz’ora. Oppure ci va l’auto, ma occorre partir presto, per non vagare fino all’una alla ricerca d’un posteggio. La si ritroverà rovente al ritorno, dopo una giornata da sardine, stesi sui lettini fianco a fianco, con vicini vocianti e dotati di pargoli ipercinetici. Inutile tentare di dormire, perché ogni poco passa il vu’ cumprà o il “fale masaggio?” o il “cocco frescooo!” di turno, che ti svegliano. Non resta che fare il bagno o leggere, o risolvere i giochi della Settimana Enigmistica. L’avreste detto che si sarebbe messa a fare gli spot in Tv? Io no. Ma se la vita mi ha concesso di vedere la Juve in B, non può certo stupirmi la mitica Settimana costretta a far réclame. Anzi, spero che le serva, perché evidentemente sta subendo un calo di vendite legato al calo di cultura generale. Chi non sa scrivere senza errori neppure dopo la “maturità” (quest’anno abbiamo avuto il 99% di promossi…), è difficile che s’appassioni alle crittografie. Persino la dicitura “parole crociate” prima o poi sparirà. Qualche imam integralista la farà togliere, come i crocifissi, per l’offensiva allusione anti-islamica del termine “crociate”. Se un giorno mai la Settimana dovesse arrendersi (spero di no) finirebbe con essa l’ultimo veicolo di cultura spicciola. Perché a furia di cruciverba qualcosa ti rimane, in testa. Almeno quanto basta per non dire, come ha detto un candidato alla maturità “Silla era la moglie di Mario”.

collino@cronacaqui.it

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