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FESTA IN REDAZIONE

Maria è la regina del 2019

Il Grande Concorso “Vinci Quello che Vuoi Tu”, festeggia la vincitrice del primo premio

Più di un milione di bollini spediti nel 2019 a CroncaQui per tentare la vincita al grande concorso del giornale. E’ un dato che conferma il successo dell’iniziativa del quotidiano, che anche quest’anno propone ai suoi lettori un altro grande concorso a premi. Un modo, questo, per creare dialogo e affezione con un pubblico che ci segue ormai da 18 anni. E due giorni fa la vincitrice del premio più ambito del 2019, ha ricevuto l’assegno di 15mila euro direttamente dalle mani del direttore di CronacaQui Beppe Fossati. «Il nostro è un giornale – ha sottolineato Fossati accogliendo la vincitrice – che non è soltanto un insieme di notizie. E’ qualcosa di più: è una comunità aperta che è vicina alla gente e che parla con la gente. Questi concorsi che noi proponiamo ormai da anni, offrono la possibilità di coronare un sogno». Un sogno piccolo o un sogno grande, certamente una più che gradita sorpresa per Maria Luigia Abate, la vincitrice del 2019 che si è presentata in redazione accompagnata dal marito Renato Povero e dal figlio 31enne Alessandro. «Avrebbe voluto esserci anche Andrea, l’altro nostro figlio – ha detto la signora Abate -, ma era impegnato per lavoro fuori città». Un premio che, in questa circostanza, rappresenta un grande regalo: «Quest’anno ha aggiunto la signora Abate -, mio marito e io festeggiamo quarant’anni di matrimonio. Quale migliore occasione per concederci un regalo. Non abbiamo ancora deciso, forse faremo una crociera, ma vogliamo condividere questa vincita anche con i nostri figlie e, in modo particolare, con al nostra nipotina Erica». Un premio per coronare anche i trent’anni di lavoro che la signora Luigia ha condiviso con il marito: «Siamo commercianti – spiega Renato Povero -, abbiamo un banco di salumi e formaggi al mercato di Borgo Vittoria. Mia moglie e io siamo stati accanto anche sul lavoro, ma i nostri figli hanno scelto altro. Entrambi sono impiegati». Una vita molto diversa da quella dei loro genitori: «Io ho cominciato a 12 anni – ricorda Povero -, in via Po, come apprendista da Miglietta. Il nostro lavoro è molto impegnativo, tutte le mattine la sveglia suona alle 4, ma durante il giorno trovo sempre il tempo per leggere CronacaQui». Aggiunge la signora: «Il vostro giornale mi piace perché racconta le cose che avvengono nei quartieri, anche sotto casa nostra, a Barriera di Milano». E dopo il ritiro dell’assegno, il brindisi di rito e la promessa di ritentare la fortuna anche nel 2020.

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