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Buonanotte

Mare nostrum

La sinistra italiana è come un potente sottomarino atomico sovietico sfuggito al controllo di Mosca dopo la caduta del muro. Ha carburante per decenni, e governa i fondali. Il “deep state” (lo stato sommerso) è una sua creazione. Hai voglia a cambiar governi in superficie: funziona come vuole lui dal fondo. Se c’è una nave ostile che gli dà la caccia, l’affonda coi siluri di cui è armato: la magistratura, la comunicazione, la scuola, i sindacati, le banche. È riuscito a colare a picco in un sol colpo corazzate come la Dc e il Psi. Per Berlusconi gli ci son voluti più tempo e più siluri, ma ce l’ha fatta. Ora punta Salvini, ma non riemergerà, lascerà che in superficie lui e i grillini si scannino come fanno loro sotto, nella sala comandi del sottomarino rosso, dove da sempre è un susseguirsi di tradimenti, litigi e avvicendamenti al timone. Ma l’importante è navigare, sotto, fregandosene del sopra, dei suoi vani riti elettorali e le sue illusioni democratiche. Le leggi? Si possono infrangere, vedi il caso Sea Watch. A bordo si vive di antifascismo e resistenza, e le scorte di quelli basta rinnovarle emergendo ogni tanto. Poi, da sotto, si decidono le carriere dei magistrati, le cattedre universitarie, i concorsi, le redazioni, gli appalti. Se in qualche regione rossa truccano le assunzioni o rubano bambini per darli in affido lucroso, basta aspettare che i siluristi della comunicazione e delle toghe insabbino. Sono piccoli incidenti di percorso, non devono distrarre i puntatori da Salvini. C’è bisogno di immigrati? Sotto coi cortei e le Onlus. C’è da minare la famiglia? Sotto con i gay pride e gli assistenti sociali. La chiesa? Quella non serve affondarla, basta il Papa.

collino@cronacaqui.it

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