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Buonanotte

Marchette natalizie

Per decidere che libri comprare per Natale basta star comodamente seduti davanti alla tv: tutte le trasmissioni, da Fazio all’Eredità, da Striscia a Uno Mattina, ospitano autori più o meno famosi che promuovono il loro libro. Bruno Vespa si è piegato persino a fare la comparsa da Amadeus, standosene in piedi per un’ora fra i personaggi con mestiere da identificare, pur di presentare il suo libro, come ha fatto in altre 22 (finora) trasmissioni. Per Amadeus non è neanche un’eccezione: ogni giorno fra i personaggi ne ha uno “famoso” (attore, scrittore, cantante) che viene a promuovere il suo spettacolo, il suo tour, il suo libro. Si chiamano in gergo “marchette” e si pagano. Le troupe della Rai non ti regalano niente. Feci l’esperienza diretta negli anni ‘80 come organizzatore del Racing Show. Ogni servizio Rai lo pagammo in nero, perché la regola era quella: o si accettava, o niente Rai. Si pagava il giornalista (per il normale servizio), o l’agenzia di Pr che faceva capo alla struttura (per il collegamento in diretta), o addirittura il capo dei cameramen (per aver più inquadrature dei cartelloni pubblicitari). Sempre in contanti. D’altra parte la Venier e Baudo furono coinvolti negli anni ’90 (e patteggiarono) in una storia di pagamenti in nero per “interpretare con più enfasi” le telepromozioni. Oggi il malvezzo sarà cessato, ma di quei soldi (quelli del Racing Show e delle televendite enfatizzate) la Rai non beccava un centesimo. Chissà le marchette dei Vip? Mi piacerebbe che la magistratura, così sollecita nell’inseguire gli assegni di Berlusconi nei paradisi fiscali, dedicasse i suoi ritagli di tempo a queste inezie.

collino@cronacaqui.it

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