Manuela Arcuri
Spettacolo
L’intervista

Manuela Arcuri: «Ho iniziato a sfilare a 15 anni: la moda mi emoziona sempre»

L’attrice e modella ieri sera madrina per ‘Haos’ in corso al Lingotto

Ingresso da star ieri sera al Lingotto per Manuela Arcuri, madrina della seconda serata di sfilate di “Hoas-History of Style” in corso al Lingotto fino a domani. Al suo fianco, Ronn Moss, ormai di casa sotto la Mole grazie alla collaborazione con Hoas Group. L’attrice di Frosinone, classe 1977, è apparsa in forma smagliante, merito delle nozze alle porte con l’imprenditore Giovanni Di Gianfrancesco, papà di suo figlio Mattia, e del forte amore per la sua professione. Glamour su glamour quindi nella notte torinese, quella dedicata al brand dell’Esercito Italiano, Esercito Sportswear, che ha sfilato con i suoi capi in un appuntamento davvero esclusivo. Basti pensare che la prossima uscita avverrà a gennaio per Pitti Uomo.

Manuela, lei e la moda, un rapporto viscerale…

«Io nasco con la moda, il mio rapporto con le passerelle è iniziato da piccolissima, avevo 15 anni – ha raccontato l’attrice a CronacaQui – solo successivamente solo finita a fare tv, cinema e teatro. Oggi, quando guardo una sfilata io mi emoziono, spesso mi esce la lacrimuccia. So benissimo cosa si prova a lavorare un anno intero per quegli otto minuti di sfilata. Non mi allontanerò mai da questo settore».

In che rapporti è con Torino?

«Torino è una della città della moda. Sono felice di avere preso parte a “Hoas” che ha dalla sua anche il merito di puntare fortemente sul green, mi sento molto ambientalista. Sono felicissima che si stia andando verso una strada green, anche perché insieme con il mondo automobilistico, è il settore che inquina maggiormente il pianeta».

Questa sera (ieri, ndr) sfila il brand dell’Esercito Italiano, lo conosceva?

«No, e sono stata davvero curiosa di vederlo e fiera che abbiano scelto me per consegnare la targa, l’esercito ha sempre fatto parte della mia famiglia…».

Ci racconti

«Entrambi i miei fratelli hanno frequentato l’Accademia militare. Uno in marina, l’altro nell’esercito. La divisa è sempre stata a casa mia e anche io l’ho indossata nella fiction “I carabinieri”, sono stata una delle prime donne a farlo».

In che rapporto è con il suo guardaroba nella vita professionale e in quella privata?

«Nella vita privata vesto in maniera molto sportiva, anche perché quando lavoro devo essere sempre super taccata, super in tiro. Il mio guardaroba è diviso fra abiti per lavorare e abiti sportivi. Oggi (ieri, ndr) prima della serata ho viaggiato in leggins, maglioncione e stivali».

E per quanto riguarda lo shopping?

«Lo amo, quale donna non ama lo shopping. Mi piace fermarmi a lungo davanti alle vetrine, lo faccio sempre, il mio compagno, invece, tira dritto… Amo guardare gli abbinamenti, le nuove mode, gli accostamenti».

Lei ha fatto il liceo artistico, disegnerebbe una sua linea?

«Perché no? Potrebbe essere una strada parallela nella mia carriera».

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