BORGO DORA

«Manifestano per il Barattolo ma usano il nome del Balon»

L’associazione commercianti: «Così si ingannano i torinesi»

Una convivenza lunga quasi vent’anni, non sempre pacifica. Da una parte l’associazione commercianti del Balon, dall’altra i venditori del libero scambio che lo scorso 27 dicembre hanno ricevuto dal Comune l’avviso di “sfratto”. Per inciso, l’invito a traslocare in via Carcano, dove già si tiene da tempo il mercato della domenica. Ma la notizia non è andata giù ai venditori che lunedì si sono riuniti in assemblea, manifestando forti perplessità al trasloco. Arrivando anche a aprire una pagina Facebook per invitare tutti, domani, dalle 11, a una simbolica protesta.

L’evento dal titolo “Il Balon è di tutti” ha, però, attirato l’attenzione dell’associazione commercianti che non ha gradito l’introduzione della parola Balon. «Noi non centriamo niente con loro – spiega il presidente dell’associazione commercianti, Simone Gelato -. Bisogna fare un distinguo: il Barattolo è un mercato del libero scambio da 18 anni, il Gran Balon è un’altra realtà con un marchio registrato e 150 anni di storia alle spalle. Per questo li diffidiamo dall’usare il nostro nome per i loro scopi personali». Non una polemica, soltanto un appello. «Ora il vento sembra cambiato – continua Gelato – e ci aspettiamo un futuro da protagonisti, non solo al Balon ma per rilanciare da qui anche Porta Palazzo». E domani i venditori del mercato proveranno anche a raccogliere le firme, nella speranza di convincere Palazzo Civico a non spostare il Barattolo da San Pietro in Vincoli e Canale dei Molassi. «Chiediamo alla Giunta – si legge sui social – di tornare sui suoi passi, di abbandonare una strategia miope che cerca di espellere anziché includere, e al Comune di impegnarsi a sviluppare, insieme agli abitanti e utenti storici di questi luoghi, strategie e soluzioni concrete per lo sviluppo e la risoluzione dei problemi che ci sono nel quartiere».

CONDIVIDI
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
loop-single