CIRCOSCRIZIONE 6. Viaggio nel quartiere Regio Parco

Manifattura e Fimit: i grandi investimenti per rilanciare il borgo

All’Arrivore c’è un’area giochi costata 619mila euro. E nell’isola pedonale spicca un Ecomuseo urbano

Il tramonto del sogno delle Olimpiadi Invernali del 2026 ha mietuto a Torino due vittime illustri: una è la Manifattura Tabacchi, l’altra è l’ex Fimit. Il Regio Parco, infatti, è oggi un quartiere diviso in due: da una parte i sogni di riqualificazione delle vecchie fabbriche, dall’altra l’anima green rappresentata dal parco dell’Arrivore e dal parco della Confluenza. Con altri grandi punti d’attrazione: piazza Abba, cuore pulsante del quartiere, e la parrocchia di San Gaetano da Thiene all’interno di un’isola pedonale dove le auto sono soltanto un pallido ricordo.

I parchi e AxTo

L’Arrivore con i suoi orti, la sua area giochi e l’area cani rappresenta sicuramente uno dei punti più interessanti del quartiere. Inaugurato il 7 ottobre 2009 dal Settore Grandi Opere del Verde Pubblico, si trova sulla sponda destra del torrente Stura.

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