Il rogo si è scatenato al piano terra di un palazzo dove vivono una decina di famiglie in difficoltà
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CARMAGNOLA

Mamma con tre bimbi in trappola. Carabinieri intossicati per salvarli

Si erano rifugiati sul balcone del loro alloggio popolare dopo il rogo di alcune masserizie

Un divano e alcune masserizie abbandonate che prendono fuoco, le scale che si riempiono di fumo e il panico che si scatena tra i residenti di uno stabile comunale in via Provvidenza. Si sono vissuti attimi di paura nel pomeriggio dell’ultimo giorno dell’anno quando, intorno alle 14, un rogo si è scatenato al piano terra di un palazzo dove vivono una decina di famiglie in difficoltà.

A prendere fuoco, secondo gli accertamenti, sono stati alcuni rifiuti accatastati nell’androne dell’edificio, in attesa di essere sgomberati. In breve tempo l’incendio ha coinvolto il primo piano e quando i residenti si sono resi conto del fumo che si stava addensando velocemente nel vano delle scale, hanno immediatamente cercato la fuga. Tra questi anche una donna, una cittadina romena di 31 anni, con i suoi tre bambini che, presi dal panico, hanno cercato di sfuggire al fumo rifugiandosi sul balcone. Una situazione potenzialmente molto pericolosa anche a causa delle fiamme.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Carmagnola insieme ai carabinieri della stazione cittadina e mentre i primi domavano celermente il piccolo rogo, i militari si sono precipitati su per le scale portando in salvo i piccoli e la loro mamma. I tre ragazzini, che avevano respirato i fumi senza però riportare alcuna intossicazione, sono poi stati trasportati all’ospedale Santa Croce di Moncalieri a scopo precauzionale. I due carabinieri, anch’essi leggermente intossicati, si sono invece recati autonomamente al San Lorenzo di Carmagnola dove sono stati visitati e poi dimessi con una prognosi di tre giorni. Fortunatamente nessuno degli altri residenti ha subito conseguenze e, nonostante le pareti annerite dal fumo e il grande spavento vissuto, la palazzina è stata dichiarata agibile, e le dieci famiglie hanno potuto fare immediatamente rientro nei loro appartamenti.

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