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Salute
IL CASO

Malta: 18 ragazzi in quarantena. E a Malaga altre 2 studentesse

Torinesi in vacanza studio. Torneranno il 22. Spese non a carico delle famiglie

«La preoccupazione più grande è per la difficoltà di accedere alle prestazioni sanitarie, considerate le rigide imposizioni del governo maltese». C’è preoccupazione tra i genitori di alcuni dei minorenni torinesi coinvolti dal focolaio di Covid a Malta e costretti ora a trascorrere il periodo di isolamento in una struttura a Saint Julian, riconvertita a hotel speciale per gestire l’emergenza. Per certo, ci sono due ragazze Elisa Pirazzoli, 14 anni, peraltro positiva, ed Elisa Pierpaoli, di 15, un altro ragazzino di Torino di 10 anni, due sedicenni di Gassino e Castiglione e due ragazze di 15 e 16 anni di Piossasco, una di loro si chiama AlessandraLa comitiva studentesca è stata a contatto nella scuola di inglese, dunque posta interamente in quarantena fino al 22 luglio: dovrebbero essere 21 i positivi totali, dopo il giro di tamponi. Unica consolazione, spiega il tour operator, alle famiglie dei ragazzi non verrà addebitata alcuna spesa per il prolungamento del soggiorno. E doveva essere il premio dopo un anno difficile e gli ottimi risultati ottenuti a scuola, per due studentesse di 13 e 12 anni, di Moncalieri e Torino, il viaggio-studio a Malaga che si è trasformato, anche questo, in incubo. Come è successo a Malta, anche nella località spagnola è scoppiato un focolaio di Covid, o almeno questo è il timore delle autorità sanitarie locali dopo il caso di positività di un 13enne francese. Tutti gli studenti venuti a contatto con lui, una quindicina, sono stati messi in quarantena in un residence, senza possibilità di uscire dalle loro camere. Fra loro c’è anche Gloria, tredicenne di Moncalieri, che da sabato è chiusa nella sua camera assieme a Cecilia, un anno più piccola: «Sono partite lo scorso 4 luglio con la scuola Ef per fare un corso intensivo di inglese – racconta il papà di Cecilia, Roberto Solferino -. Fino a sabato è andato tutto bene, poi sono andati al mare e un ragazzo si è preso un’insolazione ed è stato portato in ospedale. Il tampone ha dato esito positivo e da lì la decisione di mettere in quarantena tutti gli altri».

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