Di Maio a Ivrea con Casaleggio e Fresc (foto Facebook)
Cronaca
Verso il voto

Di Maio a Ivrea: “Prima sostegno alle famiglie italiane, poi gli immigrati”

L’aspirante premier dei 5 Stelle presenta il candidato sindaco del movimento, l’imprenditore Massimo Fresc

“Voglio dirvi una cosa con il massimo della tranquillità, della moderazione, non voglio scatenare polemiche: non voglio rassegnarmi all’idea che siccome ci sono poche nascite dobbiamo favorire l’immigrazione. Non rassegniamoci. Prima lavoriamo alle politiche di sostegno alle famiglie italiane“. Lo ha detto il candidato premier del M5S, Luigi Di Maio, in diretta Facebook da Ivrea dove è giunto, questa mattina, per presentare il candidato sindaco del movimento, l’imprenditore locale Massimo Fresc, già candidato al Consiglio comunale nelle ultime elezioni amministrative.

PRESENTATO MASSIMO FRESC
Massimo Fresc
, 56 anni, sposato con due figlie e titolare di un agriturismo in città, è stato presentato questa mattina dal vicepresidente della Camera e da Davide Casaleggio. “E’ un impegno che dobbiamo prenderci tutti – ha detto Fresc davanti ad oltre 200 persone – non dobbiamo delegare. La politica va fatta e bisogna farsi coinvolgere. Se ognuno fa un pezzettino, faremo la differenza”.

FRESC: “CE LA POSSIAMO FARE”
“Ce la possiamo fare, queste amministrative possono rappresentare una svolta per una città in cui un’amministrazione divisa le ha impedito di progettare il futuro” ha poi aggiunto il candidato sindaco di Ivrea per il M5S. “Siamo di fronte a una città ingessata che ha bisogno di energie nuove per sbloccare la situazione – ha ribadito – Cinque anni fa il Movimento 5 Stelle era inesperto, ora siamo cresciuti, sappiamo fare rete, intorno a noi sento che ci sono tante forze pronte a collaborare al governo della città”.

IVREA ADAGIATA SUI RICORDI DEL PASSATO
“Negli ultimi 10 anni Ivrea si è adagiata sui ricordi del passato, ma la città ha diritto a qualcosa in più, deve ricostruire il suo futuro” ha spiegato Casaleggio. “Oggi Ivrea si diverte con il carnevale ma tutto il resto dell’anno pensa ad andare a lavorare a Torino, Milano o nel resto d’Italia”.

NO A CITTA’ DORMITORIO
Ivrea, ex capitale di Olivetti, non può diventare una città dormitorio, deve tornare ad essere polo di innovazione e l’unico modo per farlo è la partecipazione – ha aggiunto – negli ultimi anni ho cercato di ricostruire il sogno dell’innovazione a Ivrea, per questo quest’anno vorrei ripetere l’iniziativa #Sum fatta lo scorso anno alle Officine H per riprogettare il futuro”.

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