Il teatro Regio (foto: Depositphotos)
Buonanotte

Magna Lia

Voglio affidare alla memoria dei miei quattro lettori il ricordo della mia vice-nonna materna, Rosalia Migliardi. Era nata nel 1875, quando Garibaldi e Vittorio Emanuele II erano ancora vivi, e in gioventù era stata un bravo soprano. Aveva cantato più volte al Regio, diretta anche da Toscanini e Mascagni, era stata in tournée in Nord e Sudamerica, il suo apice era stata l’esibizione al Musikverein di Vienna davanti all’imperatore Francesco Giuseppe.

Dico vice-nonna perché sua sorella, la mia vera nonna paterna, era morta quando ero ancora piccolo. Lei invece, Magna Lia, come usava un tempo per le ‘magne’ zitelle, visse con noi fino a 101 anni, lucida e autosufficiente. Diede lezioni di canto fino a 80 anni. Quando ne compì 100 fu invitata al Regio per essere festeggiata e l’accompagnammo tutti, noi tre pronipoti e mia mamma. C’era il Don Carlos di Verdi, cinque atti abbastanza “pesanti”, eppure lei non ne perse una nota, anzi, si voltava a farci “sssst! se bisbigliavamo.

Il palco era quello centrale (una volta si diceva ‘reale’). Nell’ultimo intervallo il Sovraintendente del Regio andò sul proscenio e disse “Vogliamo festeggiare questa sera una bravissima soprano che debuttò qui nel 1895”. Poi tacque. La gente non capiva. Poi seguì lo sguardo del funzionario, si girò e vide quella testolina bianca dietro i fiori che ornavano il palco. Capì, e partì in un lunghissimo applauso.

Magna Lia allora si alzò e cominciò a ringraziare con grandi inchini a braccia larghe, mandando baci in punta di dita come faceva in scena. Perché in quel momento lei “era” in scena. Non riesco mai a raccontare questi attimi senza che mi si spezzi la voce e mi luccichino gli occhi. Grazie piccola, grande Magna Lia.

collino@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo