MUSICAL A CORTE

“I maghi di Oz” in scena a Stupinigi

La storia di Dorothy e dei suoi compagni rivive grazie agli attori della Stm

La storia del “Meraviglioso mago di Oz” fu scritta unicamente per allietare i bambini di oggi. Esso aspira a essere un racconto di fiabe modernizzato, in cui siano mantenute la meraviglia e la gioia, mentre i patemi d’animo e gli incubi non ci sono più». Così affermava nell’introduzione al suo capolavoro, redatto nel 1900, Lyman Frank Baum, scrittore e autore del celeberrimo “Il meraviglioso mago di Oz”.

Dedicato ai giovani lettori, il testo si discostò immediatamente dalla tradizionale letteratura statunitense per ragazzi innestando, al suo interno, un elemento di novità: la dimensione fiabesca e favolistica e la correlata ispirazione fantastica che permea l’impianto narrativo. Caratteristiche peculiari che, ben presto, attirarono l’attenzione del pubblico, dando luogo a una serie di sequel e trasposizioni che, ancora oggi, trovano spazio sui nostri schermi e palcoscenici.

Ed è proprio per omaggiare il “meraviglioso mondo del mago di Oz” che, domani, si terrà “I maghi di Oz”, ossia il primo appuntamento del format “Musical a Corte” ospitato nel Cortile d’Onore della Palazzina di Caccia di Stupinigi. Lo spettacolo sarà, infatti, il compendio ideale di tutte le narrazioni e le canzoni dedicate all’opera di Baum e realizzate nel corso dei centoventi anni intercorsi dalla sua prima apparizione, tra varianti curiose, inedite e, talvolta, dissimili rispetto alla forma originale.

La storia di Dorothy e dei suoi compagni di viaggio è stata, appunto, oggetto di innumerevoli versioni, già a partire dal musical che compose lo stesso Baum nel 1902, “The Wonderful Wizard of Oz”, nel quale, in vece del fido cagnolino Toto, appare una mucca chiamata Imogen. Ma le variazioni non finiscono qui.

Nel noto film del 1939, diretto da Victor Fleming e interpretato da Judy Garland, per esempio, le scarpette della bambina originaria del Kansas si convertono da argentate a rosse (forse a causa del technicolor), mentre in “The Wiz” del 1974 il Mondo di Oz si tramuta nel Wakanda di Pantera Nera e nel musical del 2003, “Wicked”, passato e futuro del racconto subiscono trasformazioni sostanziose. Un mosaico di interpretazioni cui daranno, dunque, voce gli attori della Stm – Scuola del Teatro Musicale, che, seguendo le numerose versioni musicali del romanzo, condurranno gli spettatori nel magico labirinto di narrazioni canore create nel corso dei decenni.

Tra le canzoni in programma, infatti, non mancheranno la classica “Over the Rainbow”, “Munchk inland” e “If I Only Had a Brain”, della versione originale di Baum, “Popular” e “Defying Gravity” tratte da “Wicked” o alcuni dei brani caratteristici di altre apprezzate interpretazioni, tra cui i musical “The Wizard of Oz”, diretto da Jeremy Sans nel 2011, e il già citato “The Wiz” di Geoffrey Holder. Inizio alle 19 e biglietti acquistabili sia online, sia in loco (25 euro intero, 20 euro ridotto).

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