Michele Venturelli
Cronaca
IL CASO

Maestra di Valenza uccisa, ricorso in Cassazione contro la condanna all’ergastolo per Michele Venturelli

L’orafo disoccupato di 48 anni da circa un anno prima del femminicidio frequentava la donna. La tesi della difesa è che l’assassino avesse disturbi psichiatrici

L’avvocato Vincenzo Coluccio ha depositato ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte d’assise d’appello di Torino che confermava l’ergastolo per  Michele Venturelli. L’uomo il 24 gennaio 2020 uccise Ambra Pregnolato, 41 anni, maestra di Valenza e mamma di una bambina. Il perito del tribunale di Alessandria aveva sostenuto che Venturelli fosse «capace di intendere e di volere». L’uomo dopo il delitto aveva spiegato il movente: «L’ho uccisa perché mi ha detto che non voleva lasciare il marito. Io le avevo detto “ti amo”. Mi sono sentito come quando sbatti la Coca Cola ed esce tutta».

“L’ergastolo è una pena ingiusta – afferma l’avvocato Coluccio – per quanto si tratti di un fatto tragico, riteniamo che la Suprema corte possa riformare questa sentenza”.

L’orafo disoccupato di 48 anni da circa un anno prima del femminicidio frequentava la donna. La tesi della difesa è che l’assassino avesse disturbi psichiatrici. «Ha sofferto molto per il lutto della madre, per la separazione dalla ex compagna, e il furto del suo cane», uno dei passaggi scritti nel ricorso per Cassazione dall’avvocato Coluccio.

Venturelli colpì Ambra Pregnolato con trenta martellate, spezzando l’arma in due.  “Mi aveva appena detto che non voleva stare con me, ma col marito”, aveva detto Venturelli, per poi aggiungere: “Ho perso il controllo”.

Lei è stata descritta da tutti come una persona «solare, fantastica e piena di vita».

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Precedente
Successivo
Precedente
Successivo