Maestra
Cronaca
IL FATTO Lavinia Cassaro era in prima fila giovedì sera contro Casa Pound: «Sbagliato? No»

Maestra augura la morte ai poliziotti: «Potrei trovarmi col fucile in mano»

Follia agli scontri, anche Renzi scarica la prof che vomitava insulti agli agenti

Eskimo d’ordinanza e una bottiglia di birra in mano, Lavinia urla con tutto l’odio possibile contro la polizia. «Vigliacchi, mi fate schifo, dovete morire». E ancora. «Mezza cartuccia del cazzo», urla rivolgendosi ad uno degli agenti in tenuta antisommossa che, giovedì sera, tenevano a distanza gli autonomi dall’albergo in cui il candidato premier di Casa Pound, Simone Di Stefano stava tenendo il proprio comizio elettorale a Torino.

«Vergognati schifoso» aggiunge la donna, ignorando di essere ripresa dalle telecamere della trasmissione televisiva Matrix, a cui conferma però di essere un’insegnante. E non solo.

«In questo momento stanno proteggendo il fascismo» spiega Lavinia a chi le chiede perché stesse augurando la morte ai poliziotti e se lo ritenesse sbagliato, specie in funzione del proprio ruolo di docente. «Sbagliato no, perché io mi sarei trovata e mi posso trovare e mi potrei trovare fucile in mano a lottare contro questi individui».

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