lupo
Buonanotte

Lupi vegani cercansi

Le indagini biologiche sui resti di una pecora predata hanno confermato che le stragi di ovini e caprini avvenute qualche settimana fa nel chivassese sono opera di lupo, e non di cane rinselvatichito. Boia fauss! Dalle montagne ora i lupi si spingono fin nel basso Canavese e nel Monferrato? «È normale – spiegano le autorità delegate al problema – il picco di predazioni è legato alla naturale espansione territoriale del lupo, che spinge i nuovi nati alla ricerca di un territorio idoneo e libero da esemplari della stessa specie. Diffonderemo informazioni scientificamente fondate sull’etologia ed ecologia della specie, al fine di evitare allarmismi e di migliorare la consapevolezza dei cittadini sul valore ecologico del lupo, in concomitanza con attività di monitoraggio della sua presenza». Evitare allarmismi? Limitarsi a contarli? Vaglielo a spiegare ai padroni degli animali uccisi. Eppure il lupo non si tocca, come le nutrie che infestano la padania provocando milioni di danni a mais e frumento. E poi i cinghiali che divorano i raccolti, i piccioni e i corvi che assaltano i campi appena seminati e le mangiatoie delle stalle. Nelle valli di Comacchio, i cormorani mangiano il 50% del pesce degli allevamenti. I pescatori sono disperati, molti di loro meditano di lasciare il mestiere. Avanti così. Protezione ad oltranza. Presto avremo un sacco di disoccupati in più, e montagne, campagne e coste abbandonate. Tornerà l’habitat selvaggio che piace tanto agli ecotalebani. Spero solo che ci facciano, qua e là, piccole riserve protette dove i nostri nipotini possano andare a vedere, nei secoli a venire, specie estinte come i pastori, i contadini e i pescatori.

collino@cronacaqui.it

Condividi sui social:

Scopri inoltre...

Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO
Buonanotte
EDITORIALE DEL GIORNO
Precedente
Successivo
Precedente
Successivo