L’uomo delle caverne

Graziano Mesina (da Youtube)

Graziano Mesina è di nuovo latitante. I Carabinieri sono andati a prenderlo per portarlo dentro a scontare i 30 anni dell’ultima condanna passata in giudicato, e non lo hanno trovato. Capirai. Dare i domiciliari con obbligo di firma al protagonista di 22 evasioni rocambolesche, di cui 10 riuscite!

Per quelle era famoso, Grazianeddu. Il resto, i suoi reati, sono storie di vendette campestri, di droga e di sequestri. Montanelli voleva scrivere un libro su di lui mentre era libero, ma non ha fatto in tempo. Mesina ha ‘solo’ 78 anni e potrebbe viverne ancora altri 20 (la Sardegna è la regione più longeva d’Italia), ma non in collegio: di galera ne ha già fatta troppa, e a 90 anni non puoi più scalare muri di otto metri o buttarti da un treno in corsa.

È già tanto se le gambe ti reggono sui sentieri scoscesi del Supramonte e la salute ti consente di svernare nelle grotte, dove sicuramente i carabinieri non andrebbero a cercarlo. E se ci andassero farebbero la stessa figura di quei loro colleghi che sono andati in dieci in un ristorante di Napoli ad arrestare ‘coram populo’ il 90enne Emilio Fede, reo di aver violato gli arresti domiciliari (dopo aver avvisato il magistrato) per festeggiare il compleanno.

Facile ammanettare un 90enne in trattoria. Meno facile catturarlo nelle gole della più aspra montagna sarda. Fossi in loro non ci proverei neanche. Il suo debito Graziano Mesina l’ha già pagato. Salvo rari periodi tra un arresto e l’altro, ha passato quasi tutta la vita dietro le sbarre. C’è gente che ha ammazzato centinaia di persone con l’amianto e se ne sta davanti al caminetto. Vae in su monte, Grazianeddu, che la gente di Orgosolo ti darà una mano.

collino@cronacaqui.it

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