lungo stura
Cronaca
CIRCOSCRIZIONE 6

Lungo Stura, prime bonifiche dopo il diktat della procura

Il Demanio ripulirà i terreni vicino al torrente, invasi dall’immondizia

Detto, fatto. Dopo il monito della Procura di Torino sui pericoli della discarica ambientale di lungo Stura Lazio, mercoledì pomeriggio sono partite le prime operazioni di rimozione dei rifiuti ammassati vicino a quel che resta del torrente (messo a dura prova dall’alluvione). L’obiettivo è ripulire l’area di proprietà demaniale accanto allo stabilimento dell’Iveco dove, al lato sinistro del fiume, fino al 2015 era presente una baraccopoli, sgomberata, e dove ancora oggi sono presenti accampamenti abusivi di rom. Lo stesso sindaco, a luglio, aveva chiesto un intervento urgente.

QUANTI NODI
Nel 2019 in Procura era arrivato un esposto firmato da Enel e Iveco, proprietarie dell’area. Un documento in cui si ribadiva la necessità di un intervento di bonifica di un’area che oggi circonda le nuove baracche nate all’indomani dello sgombero della favela di lungo Stura Lazio. Un problema, non certo l’unico considerando ciò che la vegetazione cresciuta a dismisura sta nascondendo da anni nell’ex baraccopoli dove entrare è diventato impossibile e dove servirebbe un intervento di pulizia e disinfestazione senza pari in città. sicurezza su cui sta lavorando da tempo. A seguire ecco le nuove piazzole abusive fronte Iveco: il piano della stessa società, presentato di recente al Comune di Torino, prevede la realizzazione di un maxi parcheggio per camion e auto, per cancellare l’incubo legato alle nuove occupazioni. Una progettazione impegnativa per rilanciare uno spazio abbandonato e creare un’area di sosta importante – notturna e diurna – con un sistema di illuminazione ad hoc e un servizio di custodia.

PRO E CONTRO
Una buona notizia per la Circoscrizione 6 che, tuttavia, non le manda a dire. «Siamo contenti che siano iniziate le bonifiche, ma questa operazione doveva iniziare anni fa quando l’area ha iniziato a essere impropriamente utilizzata come discarica – spiega la coordinatrice all’Ambiente, Giulia Zaccaro -. Abbiamo lasciato il tempo agli incivili di proseguire impuniti e ci siamo fatti avvelenare l’ambiente, perché si sa, i rifiuti si deteriorano nella terra, nell’acqua, nell’aria. Auspichiamo che, insieme a questa pulizia, arrivino anche le telecamere mobili, queste persone vanno sanzionate». L’intervento del centro civico, in collaborazione con Iveco, ha dunque smosso una situazione che sembrava essersi incancrenita. «Per noi – conclude il presidente, Valerio Lomanto -, è motivo di forte orgoglio. Ci auguriamo che tutto possa procedere senza intoppi».

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