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Cronaca
IL REPORTAGE

Lungo la Dora scorre un fiume di droga: «Solo in Aurora 516 persone in cura»

La pandemia ha accentuato gli enormi problemi legati alle dipendenze da cocaina ed eroina
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Dando una rapida occhiata ai fascicoli a disposizione del Serd ci si rende subito conto di come il problema sia tutt’altro che risolto. Nella sola Circoscrizione 7, e in particolare nelle zone difficili di Aurora e Porta Palazzo, dunque a due passi dalla Dora, risultano 516 le persone seguite dal servizio sulle dipendenze patologiche. Parliamo di uomini e donne che manifestano problemi legati al consumo di sostanze stupefacenti. Un dato che non tiene conto del “sommerso”, cioè di tutte quelle persone che usano cocaina, eroina e crack ma che non sono in cura all’interno della struttura pubblica. Non sono tracciati e non hanno né un nome né un cognome. «Un dato – spiegano dal centro civico -, che non è assolutamente facile quantificare».

LA DENUNCIA
In linea d’aria la zona tra via Mondovì e via Bologna è la più battuta da chi consuma droga in città. Con una sola piccola eccezione: la zona antistante l’ospedale Amedeo di SavoiaI tossici di lungo corso ormai si ritrovano quasi quotidianamente tra il ponte Mosca e la passerella Carpanini, tanto di mattina quanto di pomeriggio. Ma c’è anche chi si inietta la dose in vena alla luce del sole, in piedi o seduti lungo quel pericoloso muretto a strapiombo sul fiumeVicino alla passerella del Carbone che collega via Aosta con corso XI Febbraio. Nelle foto scattate nei giorni scorsi, sia con il bel tempo che con la pioggia, si può assistere senza troppi problemi al continuo via vai di tossici tra il marciapiede e le sponde stesse. La processione sotto i ponti della discordia, insomma, non si ferma mai. E non si è fermata nemmeno in tempi di pandemia. Grazie anche a quegli spacciatori africani che, ormai, con prezzi alla portata di tutti possono accontentare chiunque. «Degrado, soliti abusivi di merce usata e consumo droghe. È questo ciò che vediamo noi ogni giorno» è la denuncia di Patrizia Alessi, capogruppo di Fdi in Circoscrizione 7.

IL MONITORAGGIO
L’equazione “più spaccio uguale più tossici” non sempre è verificabile. Ma al contrario può anche essere smentita. Lo sostiene il vicepresidente della Circoscrizione 7, Ernesto Ausilio. «Nonostante sia un dato importante – dichiara Ausilio -, non è il più alto nelle Circoscrizioni, vi sono territori in cui il numero è di gran lunga superiore. Il fenomeno è in continua trasformazione, basti pensare ai dati sulla zona precollinare che oggi non abbiamo». Dalle istituzioni, negli anni, sono arrivate raffiche di segnalazioni per un problema che, tuttavia, è sotto l’occhio di tutti. L’invito è quello di non sottovalutare il problema, recandosi presso la struttura del Serd – in corso Vercelli 15 per la Circoscrizione 7 – dove è possibile intraprendere un percorso verso la disintossicazione.

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