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Amici e compagni di scuola presenti alla chiesa di San Giorgio

L’ULTIMO SALUTO. L’addio al ragazzino morto in moto

Marco Tunno si è scontrato con furgone ed ha perso la vita una settimana fa

L’intera comunità di Caselette ieri mattina ha voluto salutare, per l’ultima volta, Marco Tunno, il 16enne che una settimana fa ha perso la vita lungo la strada Romana dopo un incidente stradale.

Gli amici e i compagni di scuola, parenti e semplici conoscenti si sono radunati sul sagrato della chiesa di San Giorgio in attesa della funzione religiosa, officiata da don Francesco Pairetto.

Tanti gli amici – compresi i compagni di classe dell’Istituto Dalmasso di Pianezza – con il volto colmo di lacrime che hanno voluto salutarlo a loro modo, tramite uno striscione: «Ciò che amavi ti ha portato via da noi, ma non dai nostri cuori».

Perché le moto erano davvero la sua passione, la sua grande ragione di vita. E proprio una moto, una pit-bike 150 di cilindrata, se l’è portato via in un pomeriggio di fine agosto, dopo essere finito sul parabrezza di un furgone di una ditta di consegne. Durante l’omelia, don Francesco ha ricordato ai presenti come sia Dio a «dare la forza di superare questo dolo- re. In queste occasioni sarebbe meglio stare zitti e sfogare il nostro dolore. Vogliamo ricordare Marco per quello che era.

Con la sua esuberanza giovanile e il suo amore per la vita. La vita è preziosa ed è un dono meraviglioso dato proprio da nostro Signore».

Al termine della funzione, gli amici hanno voluto ricordarlo ancora una volta, con una serie di interventi, seguiti con attenzione da mamma Francesca e papà Claudio ma anche dal sindaco Pacifico Banchieri e dal comandante della stazione dei carabinieri di Alpignano, Mario Rocchi, presenti alle esequie.

«Questo non è un addio, caro Marco, ma un semplice saluto. Tutti noi ti conosciamo da tempo. Chi di noi da una vita. Chi da poco tempo. Chi da quando andavamo alle elementari. Tu eri e sei una persona speciale. Rimarrai per sempre nel nostro cuore».

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