IL FATTO

Lukic è il talismano del Toro di Mazzarri

Con lui in campo i granata non perdono mai

Lukic

Tecnica, visione di gioco, e anche talismano: in due parole, Sasa Lukic. La crescita costante del giovane serbo continua, sempre nel segno di Luka Modric, l’idolo che ha fin da bambino come svelato dal ritiro di Bormio. Si percepiva la sua mancanza, contro il Napoli è arrivata la conferma: per come vuole giocare Walter Mazzarri, Lukic è fondamentale.

Perché di fatto è lui l’equilibratore della squadra, quello che riconquista palla e fa subito ripartire l’azione, ma che fa anche molto lavoro sporco, quasi da non vedersi. E poi ci sono i numeri, questi sono tutti dalla sua parte: nell’anno solare è partito 13 volte titolare, il Toro non ha mai perso, ma ha vinto in otto occasioni e pareggiato in cinque. Non può essere un caso, gli indizi sono troppi per pensare che sia e solo semplicemente merito del fato.

E tra le partite ci sono anche i big-match contro Inter, Juve (nel derby ha segnato il suo primo dei due gol realizzati in granata), Milan e due volte Napoli, l’anno passato e domenica scorsa. Al Fila sta continuando a crescere un gioiellino che pian piano sta diventando una colonna della Serbia non solo Under 21, ma anche della Nazionale maggiore: altri 45 minuti e vittoria per 1-0 nell’amichevole contro il Paraguay. Insieme all’amico, ed ex compagno in granata, Ljajic dovrà ancora affrontare la Lituania lunedì, poi farà ritorno da Mazzarri. Anche perché c’è un obiettivo nel mirino.

TRAGUARDO 50

Nelle due parentesi sotto la Mole, la prima nel 2016/2017 e poi dal 2018 in avanti con in mezzo l’esperienza in Spagna al Levante, il serbo ha collezionato 49 presenze. A Udine, dunque, può fare cifra tonda: da martedì sarà nuovamente a disposizione del tecnico, che studierà se e come impiegare Lukic. E il classe ’96 può fare davvero tutto, dalla mezzala al regista fino al trequartista. Praticamente ovunque in mezzo al campo, offrendo oltre a tecnica e grinta anche una buona dose di fortuna.

MERONI TORNA AL FILA

Una visita particolare, ieri, al Fila: nel quartier generale granata si è presentato Giorgio Uncinelli con un regalo speciale. «Porto questa maglietta di Meroni, per 50 anni è stata chiusa in un cassetto – ha rivelato il tifoso proveniente da Monteforte d’Alpone, in provincia di Verona – e l’ha custodita gelosamente mio papà: mi hanno offerto tanti soldi per venderla, ma il suo posto è qui. Da Torino è partita, a Torino doveva ritornare». Uncinelli è stato accolto dal dg Antonio Comi, il quale gli ha regalato una maglietta del Gallo Belotti. La squadra, intanto, ha continuato ad allenarsi a ranghi ridotti: si attende il ritorno di Aina (per lui incidente domestico durante la sua festa di compleanno a Londra) per valutare l’entità del suo infortunio.

 

 

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