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Cronaca
CHIVASSO

Lucchetti alla Torteria: il giudice ha chiuso il covo dei negazionisti

Per protesta la titolare ha urinato in piazza

Fine della “festa” per il punto di riferimento dei negazionisti di mezzo Piemonte, fulcro degli aperitivi “disubbidienti”. Nella mattinata di giovedì le forze di polizia sono intervenute a Chivasso per procedere alla chiusura de “La Torteria” in esecuzione del decreto di sequestro disposto dall’autorità giudiziaria. Cambio della serratura e locale chiuso, ora il locale sarà consegnato al custode giudiziario nominato dall’autorità giudiziaria.

Il provvedimento è stato disposto dal Gip del Tribunale di Ivrea nell’ambito del procedimento penale avviato in seguito alla segnalazione delle ripetute e gravi violazioni delle norme anticovid rilevate e del mancato rispetto delle conseguenti sanzioni amministrative, tra cui la sospensione dell’attività, comminate nello scorso periodo all’esercente e ai clienti del locale per la reiterazione di comportamenti, che, infrangendo le norme per la prevenzione della diffusione del contagio, hanno comportato potenziali situazioni di rischio per la salute pubblica. «Gli interventi sanzionatori di tali condotte, ora sottoposte al vaglio anche in sede penale – spiegano dalla prefettura – costituiscono un atto doveroso anche nei confronti dell’atteggiamento in grandissima parte responsabile e rispettoso delle disposizioni tenuto dagli operatori del settore nel territorio di Torino a fronte dei disagi sopportati in conseguenza delle restrizioni adottate per il contenimento del contagio».

«Vergognatevi, la gente moriva anche prima. Sveglia! Siete il braccio armato dello Stato. Non ho paura di morire, vergognatevi, non avete giurato sulla costituzione? Questa è una dittatura». Rosanna Spatari ha protestato così contro il sequestro dela sua Torteria. Lo “show” della titolare, però, non è finito qui. Dopo la chiusura del suo locale, infatti, per protesta ha urinato vicino a una pianta, davanti al locale. Durante l’azione delle forze dell’ordine non sono mancati gli attimi di tensione. Un giornalista di una testata locale è stato aggredito da uno dei manifestanti accorsi in piazza d’Armi in solidarietà alla esercente. Il giornalista è stato avvicinato da un uomo che dopo averlo minacciato e insultato lo ha colpito con un pugno al volto e un calcio alle gambe. Sono poi intervenute le forze dell’ordine per placare gli animi.

 

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